Biblioteca Centrale Giuridica, tour virtuale/1: La magia dell’edificio

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Musei, gallerie, siti archeologici: tutto chiuso fino almeno al 3 maggio. Le misure di contenimento del contagio da Covid-19 hanno fermato l’accesso al pubblico, ma non l’offerta – sotto altre forme – del nostro patrimonio storico e culturale: percorsi guidati online, questa la soluzione adottata da molti ‘luoghi della cultura’ per far fronte alle richieste dell’utenza.

Iniziamo oggi il tour virtuale della Biblioteca Centrale Giuridica, uno dei gioielli dell’Amministrazione della Giustizia: sono 300mila i volumi custoditi a Piazza Cavour, nelle sale del Palazzo di Giustizia che dal 1996 ospita la più grande raccolta bibliografica nazionale di tema giuridico. E una delle più importanti anche a livello internazionale, se è vero che molti sono i visitatori, le delegazioni e gli studiosi stranieri che accedono ai servizi.

Partiamo dalla collocazione, perché quello che attira anche molti semplici curiosi è proprio l’atmosfera di una sede di grande fascino architettonico, concepita dall’allora guardasigilli Giuseppe Zanardelli come un “tempio della giustizia” nella nuova Italia unita: l’opera, sul progetto dell’architetto Guglielmo Calderini, è stata iniziata nel 1889 e completata nel 1911.

Il Palazzo di Giustizia di piazza Cavour
Il Palazzo di Giustizia di piazza Cavour, ora sede della Suprema Corte di Cassazione

La Biblioteca centrale giuridica occupa lo spazio che faceva originariamente da ingresso all’edificio, attraversato il Cortile d’onore, e che è stato ristrutturato all’inizio degli anni 90 del Novecento da Paolo Marconi, architetto ‘controcorrente’ e grande studioso di Calderini.

la sala di consultazione
La sala di consultazione

Marconi allestisce nell’aula Fioretti, prima destinata alle udienze di Corte d’Assise, la sala cataloghi della Biblioteca, lasciandola pressoché intatta, con le tribune per il pubblico che assisteva ai processi e i simboli della giustizia e della forza, la bilancia, il leone, lo scudo scolpiti sul soffitto. Quindi ricava nell’enorme contenitore al pianterreno due piani per le sale di consultazione della biblioteca, elegantemente collegate alle scale da un intreccio simmetrico.

sala di lettura
La sala di lettura

Con scelta singolare, Marconi affida poi alle maestranze di Cinecittà il compito di creare elementi architettonici in gesso ‘alla maniera’ del Calderini, che fa tinteggiare a finto travertino. ‘Mimetizza’ in questo modo, entro due colonne ornate in stile barocco, gli ascensori che portano ai due piani superiori. Oggi questi elementi sono perfettamente inseriti nel contesto in pietra chiara del Palazzo.

Interno della Biblioteca Centrale Giuridica
Interno della Biblioteca Centrale Giuridica

Per ovviare all’assenza di pareti su cui poter addossare le scaffalature, adotta un’altra soluzione originale: decine di luci illuminano la successione di leggii, che riempiono il corpo monumentale vuoto e lo movimentano.

Prossimi appuntamenti della serie sulla Biblioteca Centrale Giuridica:
2/ I Servizi della Biblioteca 3/ Collezioni e Raccolte