Biblioteca Centrale Giuridica, tour virtuale/2: tutti i servizi

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Torna l’appuntamento con il tour virtuale della Biblioteca Centrale Giuridica, uno dei fiori all’occhiello dell’Amministrazione della Giustizia. Dopo la prima puntata dedicata al patrimonio storico e artistico, spazio ai servizi garantiti dalla struttura.

A seguito del trasferimento dalla sede ministeriale di via Arenula, la Biblioteca centrale giuridica apre al pubblico nel 1996 rendendo fruibile a tutti la raccolta di circa 300 mila volumi conservati nei magazzini del Palazzo di Giustizia. La Biblioteca costituisce oggi un elemento importante del nostro patrimonio storico-culturale, grazie a un apparato bibliografico di grande valore che documenta un pezzo della storia d’Italia.

Particolare dei leggii a disposizione del pubblico
Particolare dei leggii a disposizione del pubblico

Sono 100 i posti di lettura disponibili al piano terra. Le sale di studio sono allestite con strumenti bibliografici aggiornati, testi di fondamentale riferimento per la ricerca giuridica, per la consultazione veloce e per l’approfondimento dottrinale. L’emeroteca espone a sua volta centinaia di riviste giuridiche a consultazione libera. Il servizio di fotoriproduzione è riservato in particolare all’utenza istituzionale, disponibile anche da remoto per le necessità degli uffici giudiziari: dalla fotocopiatura sono però escluse le opere rare e di pregio, quali incunaboli, cinquecentine, opere anteriori al 1900, nonché il materiale deteriorabile o in precario stato di conservazione.

Biblioteca centrale giuridica: la sala cataloghi
Biblioteca centrale giuridica: la sala cataloghi

I principali destinatari dei servizi sono studiosi e operatori del diritto: la Biblioteca offre in primo luogo un prezioso contributo di documentazione per l’attività dei magistrati e degli uffici giudiziari.

I lucernari nella sala di consultazione
I lucernari nella sala di consultazione

Oggi le raccolte di diritto italiano sono aggiornate quasi esclusivamente grazie alla normativa sul deposito legale, che prevede la consegna obbligatoria delle pubblicazioni negli istituti depositari per le finalità della fruizione pubblica e della conservazione della memoria culturale del Paese. La Biblioteca integra i documenti cartacei con le risorse digitali contenute nelle banche dati e nelle pubblicazioni elettroniche.

Biblioteca centrale giuridica: la sala di lettura
Biblioteca centrale giuridica: la sala di lettura

Nel tempo sono stati implementati i servizi online, in quanto le richieste dell’utenza qualificata provengono da tutto il territorio nazionale e anche dall’estero. La piattaforma permette di effettuare richieste, prenotazioni o prestiti di volumi; creare uno spazio personale nel quale salvare bibliografie e aggiornare nel tempo ricerche specifiche; consultare le novità e cosa c’è sugli scaffali.

 Attraverso lo scaffale digitale si possono consultare liberamente e scaricare da casa alcune pubblicazioni e risorse digitalizzate a cura della Biblioteca, tra le quali sono comprese le Relazioni inaugurali degli anni giudiziari nelle sedi regionali della Corte di Cassazione, a partire dal 1861, fino al 1946. Un’altra risorsa di grande valore storico è stata resa disponibile nel 2011, in occasione del Centocinquantenario dell’Unità d’Italia, quando si è proceduto alla pubblicazione in formato pdf accessibile di documenti normativi ottocenteschi. Si tratta di contenuti consistenti in circa 10mila pagine, cui sono stati affiancati materiali già presenti sul web, ma non indicizzati. Il risultato è un’organica biblioteca digitale divisa in tre sezioni: codici degli Stati preunitari, legislazione dei governi provvisori negli anni 1859-1860, 1866, 1870, primi nuovi codici del Regno d’Italia.

Prima puntata pubblicata il 23 aprile. Seguirà: Le Collezioni e le Raccolte/3.

(ha collaborato Isabella De Cesare)