Musica al Beccaria di Milano, Gemitaiz e MadMan in concerto

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“Quattro pareti, una speranza, mille sentimenti… “. E’ il ritornello della canzone di El Diamantik, nome d’arte di un ragazzo 20enne dell’Ecuador che sta scontando la sua pena nel carcere minorile Beccaria di Milano e che proprio durante la detenzione ha scoperto la scrittura e la musica hip hop.

Con i suoi tre brani inediti ha aperto il concerto speciale che ieri pomeriggio i rapper Gemitaiz e MadMan hanno offerto a 30 ragazzi detenuti. Si sono esibiti sul palco del Teatro PuntoZero che si trova all’interno della struttura e che da anni realizza progetti contro il disagio sociale e la devianza giovanile.

Dieci brani per uno show di Natale che è stato l’occasione per dare il via alla raccolta fondi lanciata dall’etichetta “Tanta Roba Label” a favore dell’Istituto Penale per i Minorenni, il cui obiettivo è quello di utilizzare i soldi per acquistare strumenti per i progetti di educazione musicale organizzati da SuoniSonori e 232, due associazioni che da tempo offrono servizi di educazione musicale, tra cui un vero e proprio laboratorio rap, all’interno del carcere. La raccolta è online sul sito retedeldono.it.

In 20 anni di attività SuoniSonori ha realizzato più di 45 progetti con corsi e laboratori musicali, ha seguito in un percorso musicale all’interno di luoghi di disagio quasi 2mila ragazzi. Tra loro c’e’ anche El Diamantik (di lui gNewsonline aveva già scritto in occasione della festa per gli 80 anni di Don Gino Rigoldi), che all’ANSA racconta il difficile percorso per cambiare la propria vita. “Quando penso alle cose fatte in passato che mi hanno portato qui non riesco a credere di essere la stessa persona. Mi fa rabbia ma è anche una spinta per andare avanti. La musica, la scrittura, le
rime, sono la mia arma per guadagnarmi un futuro e l’occasione per raccontare a chi è fuori quali sono i sentimenti di un ragazzo che vive qui dentro”.  (ANSA)