e-learning per detenuti/2 “Solo con la conoscenza si può ripensare se stessi”

Marco Porcu, direttore del carcere Uta di Cagliari
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L’iniziativa di e-learning per i detenuti dei penitenziari di Uta (Cagliari) e Massama (Oristano) apre scenari nuovi.
A spiegare il senso del percorso intrapreso nelle due strutture sarde è il direttore della  Casa circondariale ‘Ettore Scalas’ di Cagliari Uta, Marco Porcu: “La conoscenza è il presupposto per un ripensamento profondo dei propri comportamenti. La cultura è la via privilegiata per riprogettare la propria vita. La detenzione così viene intesa come una battuta d’arresto temporanea che può schiudere nuove opportunità. Il carcere deve diventare occasione di cambiamento e riscatto”.

“L’importanza di queste iniziative – aggiunge il direttore dell’Ettore Scalas – è dimostrata dall’interesse con cui i detenuti hanno seguito la lezione d’apertura del rettore di Cagliari facendo domande e partecipando attivamente al dibattito. L’ e-learning è una risorsa preziosa per aprire le porte degli istituti di detenzione alla conoscenza. Abbiamo già una decina di detenuti che studiano da privatisti grazie alla disponibilità dei docenti del Polo universitario penitenziario. Ma con i corsi on line sarà possibile ampliare questa possibilità. Proprio per la capacità dell’istruzione di trasformare e rieducare gli individui sarebbe importante in futuro dare anche ai detenuti sottoposti al regime carcerario speciale l’opportunità di scoprire il valore dello studio e della crescita culturale”.

Per Maurizio Veneziano, provveditore regionale delle carceri della Sardegna, il progetto permette di “avvicinare il mondo esterno ai detenuti per realizzare la finalità dell’inclusione sociale. Quello della pena non deve essere un tempo sospeso, ma un periodo utile per offrire alla persona le stesse possibilità che avrebbe fuori. Attività come questa possono ridurre anche il rischio di recidiva”.