“Il Ministro Ascolta”, confronto su mediazione civile obbligatoria

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Nuovo appuntamento de Il Ministro Ascolta, l’iniziativa voluta dal Guardasigilli, Alfonso Bonafede, per confrontarsi in modo diretto con le associazioni che operano nel mondo giustizia e ricevere stimoli, input e suggerimenti. Al centro dell’incontro odierno il tema della mediazione civile e dei metodi alternativi di risoluzione delle controversie.

Bonafede, nel suo ufficio in via Arenula, ha incontrato gli avvocati Giovanni Giangreco Marotta e Paolo Pierdominici, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’Associazione Italiana degli Organismi di Mediazione (ASS.I.O.M), e Fabrizio Pasquale, magistrato del Tribunale di Vasto e Consigliere Scientifico dell’ASS.I.O.M.

Al centro del confronto i possibili interventi per potenziare lo strumento della mediazione civile obbligatoria con l’obiettivo di assicurare al cittadino un canale alternativo efficiente e sicuro per il riconoscimento delle proprie aspettative e istanze di giustizia. I rappresentanti dell’ ASS.I.O.M, in vista della prossima discussione sul  disegno di legge di riforma del processo civile, hanno presentato al ministro Bonafede alcune proposte concrete. Tra queste, l’ampliamento delle materie oggetto del tentativo obbligatorio di mediazione civile come condizione di procedibilità (includendo settori come i contratti d’opera, gli appalti e i mandati) e l’istituzione della Conciliazione Telematica per le controversie riguardanti il pagamento di somme fino a 50.000 euro. Proposta anche la previsione del numero delle cause demandate in mediazione con esito positivo tra i parametri della valutazione dell’attività professionale dei magistrati.

Il presidente Marotta ha evidenziato, sulla base delle analisi e delle statistiche prodotte, come “la mediazione civile rappresenti per lo Stato, per i cittadini e le imprese, non solo un efficace e collaudato strumento alternativo al giudizio per risolvere velocemente i conflitti, ma anche una voce di notevole risparmio nel bilancio pubblico”. Bonafede, esprimendo interesse per le proposte presentate, ha anche annunciato l’intenzione di coinvolgere ASS.I.O.M nei lavori dell’osservatorio sulla mediazione civile. Il Guardasigilli ha concluso chiarendo che l’obiettivo di eventuali modifiche alla disciplina attuale è quello di puntare sull’istituto della mediazione civile obbligatoria nei settori in cui si sono già registrati buoni risultati, tra questi il diritto di famiglia.

Bonafede, durante Il Ministro Ascolta di oggi, ha anche incontrato i rappresentanti di I.L.I.I.A, associazione che rappresenta alcune aziende attive nel settore del supporto tecnico alle intercettazioni dell’Autorità giudiziaria.