Prodotti dal carcere: new entry nella “vetrina” di giustizia.it

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Da qualche anno l’appuntamento con i prodotti natalizi realizzati negli istituti di detenzione dai detenuti è una ‘dolce’ attesa. La professionalità acquisita, grazie agli imprenditori del settore che hanno offerto loro un’occasione di riscatto, garantisce la produzione di articoli artigianali di alto livello, che hanno guadagnato uno spazio sul mercato commerciale.

La “Vetrina dei prodotti carcerari”, spazio che il sito del Ministero della Giustizia ( www.giustizia.it ) ha creato per la presentazione e la commercializzazione dei prodotti, dà la possibilità di rimanere sempre aggiornati e, recentemente, in quell’area sono stati inseriti nuovi articoli.

Tra questi il Bisulan di Mantova, prodotto nella Casa circondariale di Mantova, grazie a Sapori di libertà, progetto che ha riqualificato l’ala sud del carcere dove sono stati costruiti cucina e laboratorio artigianale di panificazione. Si tratta di un prodotto preparato a mano, che può essere trovato in commercio in versione classica con la granella zuccherata oppure con cioccolata fondente in pezzi.

Dalla Casa circondariale di Bergamo arrivano, invece,  il Panettone “Dolci sogni liberi”.  In occasione delle festività vengono anche confezionati cesti che contengono, oltre al panettone, prodotti di altre realtà solidali. Si possono ordinare telefonicamente o per email, oppure si possono trovare in alcuni punti vendita che sono elencati proprio sulla “vetrina”.

 

panettone

La Casa di reclusione di Padova risponde con il suo Panettone Giotto che è, oramai da molti anni, una scelta di qualità e di solidarietà. La Pasticceria Giotto di Padova decise infatti nel 2005 di trasferire il laboratorio nella Casa di reclusione Due Palazzi e da allora non si sono più fermati, hanno formato detenuti, creato esperti pasticceri, presentato all’esterno i prodotti, vinto premi, restituito dignità e speranza nel futuro. Da Padova e dalla Giotto arrivano anche i Torroncini assortiti, ricoperti al cioccolato e morbidi.

Ma per chi prima di cimentarsi nell’arte culinaria vuole documentarsi, allora c’è un libro “Cucinare al fresco – Christmas edition”, disponibile in 150 copie a offerta libera, che è stato progettato nel carcere del Bassone, cioè nella Casa circondariale di Como. Si tratta di una raccolta di “idee culinarie pensate e realizzate dai detenuti”. Una vera e propria redazione che raccoglie, sceglie ed elabora. Solo l’impaginazione e il lavoro di grafica avvengono all’esterno.

Ora sta a voi ordinare e prepararvi a gustare prodotti di grande qualità ma soprattutto sapere che in quell’impasto c’è molto della dignità e della voglia di riscatto di tante persone.