Venezia: il ‘Fondo antico della biblioteca della Corte d’appello’

Presentazione Fondo antico Corte appello Venezia - 14 aprile 2025 (foto giustizia)
FacebookTwitterWhatsAppEmailCopy Link

Escono dall’oblio circa 900 libri giuridici antichi e 31 copie manoscritte della Biblioteca della Corte veneta.

Lo si deve alla tesi di laurea magistrale in Scienze archivistiche e biblioteconomiche dal titolo “Il fondo antico della Biblioteca della Corte di appello di Venezia” di Beatrice Baraldi che, grazie alla Convenzione di tirocinio curricolare stipulata nel febbraio 2024 tra la Corte d’appello e l’Università Ca’ Foscari, ha potuto accedere direttamente agli antichi volumi. Nelle attività di ricerca e studio è stata assistita da Dorit Raines, docente della Ca’ Foscari, e da Virginia Esposito, che in qualità di funzionario bibliotecario della Corte, le ha fatto da tutor.

Il prezioso lavoro è stato presentato negli scorsi giorni presso la sede della Presidenza della Corte di Appello di Venezia. Durante l’incontro, introdotto dal presidente Carlo Citterio, Beatrice Baraldi, alla presenza di Rita Rigoni, Vicario della Corte, e Stefano Trovato, Direttore della Biblioteca Nazionale Marciana, ha illustrato la sua ricerca, che ha portato alla produzione del catalogo di circa 900 libri giuridici antichi, dal 1506 al 1830, e 31 copie manoscritte, dal 1722 al 1855, principalmente Statuti, della Biblioteca della Corte veneta.

La descrizione e la reperibilità sono accessibili anche consultando il catalogo online del Polo giuridico https://pologiuridico.giustizia.it/opac/.do

Presentazione Fondo antico Corte appello Venezia - 14 aprile 2025 (foto giustizia)
Presentazione Fondo antico Corte appello Venezia – 14 aprile 2025 (foto giustizia)

Sono intervenute alla presentazione Paola Degni e Dorit Raines, docenti del Dipartimento di Scienze archivistiche e biblioteconomiche dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, la tutor Esposito e Anna Sanges della Biblioteca centrale giuridica del Ministero della Giustizia.

L’evento è stata l’occasione non solo per apprezzare gli ottimi risultati raggiunti grazie alla sinergia tra le due istituzioni, ma per ragionare di possibili ulteriori collaborazioni e concreti scenari futuri in ordine alla salvaguardia, valorizzazione e fruizione del ricco patrimonio documentale delle Corti d’appello, con la continuità del necessario apporto dei funzionari bibliotecari del Ministero della Giustizia.

La recente presentazione fa seguito a quella che si è tenuta in Corte di cassazione il 19 marzo 2025,  in occasione dell’uscita del volume “Il Fondo antico della Biblioteca centrale giuridica. Le edizioni del Cinquecento”, realizzato da Anna Sanges.