28 nuove Fiamme azzurre: 3 ragazzi per il tiro a volo

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Il tiro a volo è sport olimpico e consiste nel colpire in volo un bersaglio chiamato piattello. Insieme al tiro a segno è una delle due discipline dello sport chiamato “Tiro”. A sua volta la disciplina del tiro a volo comprende tre specialità: la fossa olimpica, detta trap, maschile e femminile; lo skeet, maschile e femminile; la doppia fossa, detta double trap, solo maschile.

Tiro a volo più Fiamme azzurre si legge Giovanni ‘Johnny‘ Pellielo, che a luglio del 2025 ha vinto in una prova di Coppa del mondo la sua 21° medaglia individuale. Johnny ha partecipato a sette Olimpiadi, a partire da quelle australiane di Sydney 2000. Ha vinto tra l’altro quattro titoli mondiali individuali ed è stato per due volte campione europeo. I suoi numerosi successi gli hanno consentito di rimanere per anni ai vertici del ranking mondiale.

giovanni pellielo medaglia

La sua figura, il suo essere ‘senatore’ e campione della disciplina a livello mondiale, è ciò che ha reso, entrare nelle Fiamme azzurre, “il sogno della vita” per Mattia e Matteo. Riccardo, riandando con il pensiero alle emozioni provate il giorno del giuramento, durante l’intervista rilasciata a gNews ricorda  “i sacrifici  fatti che sono stati ripagati dalla grande opportunità che gli è stata offerta” e per questo vuole ringraziare il Corpo. Proseguendo con i ringraziamenti, Mattia dedica un pensiero proprio a Pellielo, “perché é merito suo se sono riuscito a entrare nella squadra azzurra, che mi ha permesso di potermi allenare tutti i giorni con costanza”. Ma conosciamoli meglio.

Matteo D’Ambrosi, nato a Salerno il 10 dicembre 2003, dal 2023 ha già collezionato 7 medaglie d’oro ; Riccardo Mirabile, nato a Firenze il 2 ottobre 2003, oltre a varie medaglie nelle competizioni a squadre e nei mixed team, ha ottenuto nel Campionato italiano, dal 2019 al 2024, la medaglia d’oro individuale, e la medaglia d’oro nella Coppa del Mondo 2024; Mattia Sardi, nato ad Alessandria il 13 luglio 1993, ha iniziato a vincere medaglie nel 2021 e nel 2024 ha conquistato l’oro sia nel Campionato italiano a squadre sia nella Coppa campioni.

 

Matteo D’Ambrosi

Per Matteo, Riccardo e Mattia la passione per il tiro nasce dalle famiglie, dove la caccia è una tradizione. Riccardo inizia appena possibile a tirare insieme al padre, che è nelle Forze dell’ordine. E appena possibile per la legge italiana significa appena compiuti i 10 anni. E dai 12 anni circa cominciano a competere con buoni risultati e nasce “un amore a prima vista” con questa disciplina, come ricorda Riccardo.

Riccardo Mirabile

Negli ultimi anni, nell’ambiente del ‘tiro’ si è aperto un dibattito sull’importanza della preparazione fisica in questo sport. Matteo su questo argomento pensa che “la preparazione fisica sia fondamentale, perché la stagione è di solo 6 mesi e le competizioni sono continue”. Riccardo conferma che l’allenamento é basilare per trovare “equilibrio e stabilità, che serve per il tiro con il fucile, che pesa 4 kg e con 25 tiri da fare senza sosta”. Mattia, infine, ha trovato beneficio nell’allenamento dei muscoli della schiena e delle gambe.

Mattia Sardi

Preparazione fisica approvata dunque. E infatti la redazione di gNews li ha intervistati poco prima della pausa natalizia, appena rientrati da un raduno nazionale degli atleti delle Fiamme azzurre del tiro, che si è focalizzato proprio sulla preparazione atletica, in vista dell’inizio della stagione agonistica previsto per marzo 2026.

Nel 2026 sono già programmati i mondiali della disciplina e la speranza di poter partecipare è forte nei tre ragazzi, anche se sono consapevoli che nel ‘tiro’ “l’età non è un fattore così determinante: gli atleti sono arrivati anche fino a 53 anni”  –  sottolinea Mattia – e che, quindi, nella loro carriera avranno ancora modo e sperano di poter partecipare alle massime competizioni.

 

Nell’articolo precedente le new entries delle squadre di karate e lotta greco-romana.