Lavori di pubblica utilità, firmata convenzione tra Dgmc e “Avvocato di strada ODV”
14 Luglio 2022
Gemma Tuccillo, Capo di Dipartimento per la Giustizia minorile e di Comunità, e Andrea Pique’ del Consiglio Direttivo dell’Associazione “Avvocato di strada ODV” hanno sottoscritto presso la sede del Dipartimento, la Convenzione nazionale curata dalla Direzione generale per l’Esecuzione penale esterna e di messa alla prova.
L’accordo consente di offrire agli imputati maggiorenni in “messa alla prova”, la possibilità di svolgere lavori di pubblica utilità in favore delle persone senza dimora e costituisce un importante passo avanti nel potenziamento anche in Italia di un modello di giustizia di comunità in linea con le più importanti tradizioni europee.
I soggetti ammessi allo svolgimento dei lavori di pubblica utilità saranno inseriti presso le sedi dell’Associazione “Avvocato di strada ODV” e presteranno supporto allo staff e alla segreteria, occupandosi di archiviazione delle pratiche, compilazione dei documenti, distribuzione del materiale informativo e accoglienza degli utenti.

L’Associazione “Avvocato di strada ODV” è impegnata in attività di assistenza legale gratuita alle persone senza dimora e nella promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della non violenza e della difesa non armata, nonché nella promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici.
L’Associazione, inoltre, si propone di consentire un effettivo accesso alla giustizia agli emarginati, garantendo un’assistenza legale gratuita alle persone in situazione di grave marginalità sociale e private dei loro diritti fondamentali. La tutela legale viene prestata presso gli sportelli attivi diffusamente sul territorio nazionale che sono organizzati come veri e propri studi legali nell’accoglienza, nella consulenza, nell’istruzione delle pratiche.
Gli avvocati volontari ricevono le persone senza dimora direttamente presso i centri di accoglienza, i dormitori pubblici e in altre strutture sociali. Partecipano al progetto avvocati, studenti, cittadini che prestano gratuitamente a turno la propria attività.
“Il lavoro di pubblica utilità oltre ad assolvere il debito con la giustizia offre opportunità di rivisitazione della condotta posta in essere, per comprendere anche il danno arrecato alla vittima, naturalmente in ciascun contesto in maniera maggiore o minore, riconosciamo loro dei diritti che poi a loro volta impareranno a riconoscere agli altri” – ha specificato Gemma Tuccillo, nel suo intervento.