In Toscana accordo per migliorare la salute
del personale penitenziario
13 Settembre 2022
Il carcere è uno di quei contesti in cui il personale è sottoposto ad alti livelli di stress e di pressione e perciò maggiormente esposto al rischio di sviluppare forme di disagio psicologico e sociale. E’ importante quindi individuare strumenti per migliorare la salute e favorire il benessere degli operatori penitenziari.
E’ questo il principale obiettivo del protocollo d’intesa firmato oggi a Firenze, nella Sala Esposizioni di Palazzo Strozzi, dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, dal Provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria (PRAP) di Toscana e Umbria, Pierpaolo D’Andria, e dal Direttore dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi, Rocco Donato Damone. Partner dell’accordo è, infatti, il Centro di riferimento regionale sulle criticità relazionali (CRCR) – collocato all’interno della Clinica delle Organizzazioni, presso l’Azienda ospedaliero-universitaria di Firenze Careggi.
Il CRCR, struttura che coordina tutte le attività regionali in tema di salute psicorelazionale dei professionisti, anche in materia di sanità penitenziaria, affiancherà l’Amministrazione penitenziaria nell’elaborazione di progetti mirati a favorire il benessere organizzativo, a fornire un contributo all’analisi di eventuali criticità e alla promozione di momenti di confronto su temi specifici. Sarà, inoltre, favorita la presenza dei professionisti della Clinica delle organizzazioni negli Istituti penitenziari del territorio regionale.
Alla firma del protocollo si è giunti al termine di un percorso iniziato nel febbraio scorso, con una nota del PRAP, in cui si poneva in evidenza l’utilità di un accordo di collaborazione tra le due istituzioni, sulla quale l’Assessorato al diritto alla salute, il 9 marzo 2022 ha espresso parere positivo. ” Si tratta di un obiettivo, frutto di sinergia interistituzionale – ha commentato il provveditore D’Andria – che va ad aggiungersi ai progetti locali di miglioramento del benessere del personale, finanziati con l’apposito capitolo di bilancio di nuova introduzione”.