Nordio: “Contro la corruzione, poche leggi chiare”

Nordio Tajani e Piantedosi alla Farnesina
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Contro la corruzione, poche leggi e chiare, competenze ben individuate,  procedure semplificate. Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, sintetizza così le sue idee, per far fronte al fenomeno corruttivo, che dilaga – sottolinea, citando lo storico latino Tacito – laddove vi è un proliferare di norme che non di rado si contraddicono e creano confusione.

Il Guardasigilli è intervenuto nella mattina di lunedì 5 dicembre 2022, alla conferenza “La diplomazia giuridica al servizio della pace e della sicurezza internazionale: l’impegno dell’Italia nel contrasto alla corruzione“, organizzata alla sede del Ministero degli Affari Esteri in occasione della Giornata internazionale contro la corruzione. L’evento, promosso dal titolare della Farnesina, Antonio Tajani, ha visto la partecipazione anche del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, del Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Giovanni Melillo, di rappresentanti delle forze dell’ordine ed esperti nel contrasto ai fenomeni corruttivi. Ad aprire i lavori – moderati da Bruno Vespa – il Segretario generale del Maeci, Ettore Francesco Sequi.

Il Guardasigilli ha ricordo alcuni momenti della sua carriera da magistrato, dove si è occupato negli anni ’90 della cosiddetta ‘Tangentopoli veneta’ e da ultimo coordinando l’inchiesta sul Mose, “il più grande episodio di corruzione nazionale”. Nordio, infine, pone l’attenzione sulla necessità di interrompere la convergenza di interessi tra corrotto e corruttore: “Bisogna fare in modo che uno dei due collabori”, ha sottolineato.