A Castel Capuano la II edizione di EJN – Italian Network 2.0

(Foto del Ministero della Giustizia - non autorizzato l'uso esterno) Sala dei busti di Castel Capuano
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Si è tenuto il 15 e 16 marzo 2023, in modalità ibrida, presso Castel Capuano (Napoli) e su piattaforma Teams, il corso-evento di lancio della seconda edizione del progetto co-finanziato dall’Unione europea “EJN-Italian Network 2.0 – Building bridges and New Roadmaps” e coordinato dal ministero della Giustizia. Tema dell’incontro “L’interprete italiano nell’applicazione delle fonti internazionali ed europee della cooperazione giudiziaria civile. Linee orientative per la reperibilità e la conoscenza di norme e giurisprudenza sovranazionali e loro innesto nell’ordinamento interno”.

Il corso, articolato in due mezze giornate e organizzato dalla Scuola superiore della magistratura, si è rivolto non solo ai magistrati ma a tutti gli operatori del diritto che applicano gli strumenti della cooperazione giudiziaria civile (avvocati, notai, ufficiali giudiziari, ufficiali di stato civile, accademici), offrendo loro una presentazione di taglio operativo delle norme di diritto internazionale privato, specie dell’Unione europea, di più frequente applicazione nella pratica.

Il corso si è articolato in tre momenti: casi pratici svolti; tradizionale discussione di casi pratici all’interno di gruppi composti dai partecipanti, e  infine una tavola rotonda dedicata alle norme interne (già adottate o di auspicabile futura elaborazione) volte ad agevolare la pratica attuazione nell’ordinamento italiano di convenzioni internazionali e misure legislative dell’Unione nel campo della cooperazione giudiziaria in materia civile. Il programma completo dell’evento è disponibile a questo indirizzo.

Il progetto, che tra le altre cose punta a sviluppare Aldricus – il Portale della cooperazione giudiziaria civile, realizzato nella scorsa edizione (http://aldricus.giustizia.it), nonché a supportare l’Autorità centrale italiana in attuazione del regolamento UE 2019/1111 (“Bruxelles II ter”) si propone di proseguire il sostegno alla Rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale (EJN) e vede protagonista un Consorzio di partner ampliato rispetto al passato: ne sono parte, oltre al ministero della Giustizia, la Scuola superiore della magistratura, il Consiglio nazionale del notariato, il Consiglio nazionale forense, l’Associazione nazionale degli ufficiali di stato sivile e d’anagrafe, l’Università degli studi di Ferrara, l’Università Cattolica del S. Cuore, l’Università di Torino, l’Associazione ufficiali giudiziari in Europa e l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza.

La registrazione degli interventi sarà resa disponibile su Aldricus, alla sezione “Risorse – Materiali per la formazione e l’aggiornamento”