Crac banche venete,
Bonafede incontra risparmiatori
20 Febbraio 2019
Questa mattina al Ministero della Giustizia in via Arenula il Guardasigilli Alfonso Bonafede ha incontrato nel suo studio una rappresentanza di Noi che credevamo nella BpVi composta da Luigi Ugone, Mario Zambon e dall’avvocato Andrea Filippini – rispettivamente presidente, vicepresidente e collaboratore dell’associazione -, e l’avvocato Luigi Fadalti del Coordinamento Don Torta. Gli ospiti, in rappresentanza dei creditori danneggiati dal crac della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca, hanno ribadito al ministro le necessità degli Uffici di Vicenza e Treviso, esigenze già rappresentate in precedenza al Ministero dai Capi degli stessi Uffici.
A Vicenza all’inizio dello scorso dicembre si è aperto il processo agli ex vertici della Banca Popolare, mentre a Treviso è ancora in fase istruttoria il processo per il crac di Veneto Banca. Entrambe le sedi hanno chiesto beni strumentali e personale amministrativo per poter fare fronte in maniera adeguata ai due maxi processi che riguardano i due istituti di credito veneti.
Il ministro ha dichiarato che segue la vicenda con “estrema attenzione” e che gli uffici preposti del Ministero della Giustizia si sono già attivati avendo assicurato “il supporto logistico” richiesto.
“C’è un costante sforzo – ha detto Bonafede – perché l’impegno, assunto ancora prima della nomina a ministro, sia rinnovato di fronte alle esigenze dei cittadini. In questa direzione vanno le 3360 assunzioni, tra personale amministrativo, giudiziario e i vincitori del concorso di magistratura, che presto saranno perfezionate”.