Morrone visita gli istituti di Opera, Bollate e San Vittore

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Il sottosegretario alla Giustizia, Jacopo Morrone, ha visitato oggi le Case di reclusione di Milano-Opera e Milano-Bollate e la Casa circondariale di San Vittore.

Aperto nel 1987, l’Istituto di Milano-Opera ospita 1327 detenuti, di cui 329 stranieri. Accolto dal provveditore regionale della Lombardia del Dap Luigi Pagano, dal direttore Silvio Di Gregorio e dal comandante commissario Angelo Fusco, a Morrone è stato illustrato il programma di miglioramento delle condizioni delle infrastrutture e l’implementazione delle attività che puntano al benessere del personale e delle loro famiglie messe in atto dalla direzione di Milano Opera. Per i vertici regionali e locali dell’amministrazione penitenziaria, infatti, la cura delle condizioni psicofisiche di servizio e della vita privata degli agenti rappresenta un ‘valore’. Qui il sottosegretario ha incontrato numerosi agenti con cui ha scambiato opinioni e impressioni, ribadendo la volontà del ministero di rendere più generale un miglioramento delle condizioni di lavoro del personale. Morrone, salutato anche dal coro dei ‘Blue Voice’ della Polizia penitenziaria, si è complimentato per la struttura all’avanguardia e per le numerose iniziative attivate sia a favore del personale che dei detenuti.

Il sottosegretario ha poi raggiunto la Casa circondariale di San Vittore, dove sono presenti 932 detenuti di cui 575 stranieri. Accompagnato dal provveditore Luigi Pagano, dal direttore Giacinto Siciliano e dal comandante commissario Manuela Federigo, Morrone ha visitato la struttura e in particolare la caserma degli agenti, intrattenendosi con il personale.

Ultima tappa della visita milanese del sottosegretario la Casa di reclusione di Bollate, inaugurata nel 2000 come Istituto a custodia attenuata per detenuti comuni. Sono presenti 1.244 detenuti di cui 402 stranieri. Accolto dal direttore reggente, Cosima Buccoliero, e dal comandante commissario Samuela Cuccolo, Morrone ha intrattenuto un cordiale colloquio con rappresentanti del personale che hanno manifestato alcune criticità che riguardano, in particolare, la carenza di organico e di mezzi e il benessere lavorativo.