Sequestro smartphone e dispositivi, le proposte di modifica
19 Febbraio 2024
Più aderenza ai principi della giurisprudenza costituzionale sui dati a contenuto comunicativo, bilanciamento tra garanzie degli indagati ed esigenze di indagine, armonizzazione della disciplina di sequestri e intercettazioni. Questi gli obiettivi dell’emendamento al disegno di legge sul sequestro di dispositivi e sistemi informatici, smartphone e memorie digitali (A.S. 806).
La modifica, presentata il 15 febbraio in commissione giustizia al Senato, riguarda le diverse fasi del sequestro, dall’apprensione del dispositivo, alla duplicazione dei contenuti, alla selezione, effettivo “blocco” dei dati e distruzione del duplicato.
La proposta rappresenta, tra l’altro, un recepimento dei principi richiamati dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 170/2023, secondo cui la nozione di “corrispondenza” e le relative garanzie riguardano anche quella di natura elettronica, oltre che documentale.
Qui le slide relative all’emendamento, a cura dell’Ufficio legislativo del Ministero.