‘Le voci di dentro’ al Quirinale. I giovani di Nisida ricevuti da Mattarella
13 Maggio 2024
Una delegazione dell’Istituto penale per i minorenni di Nisida è stata ricevuta oggi, al Quirinale, dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La visita ha avuto lo scopo di presentare il ciclo radiofonico ‘Le voci di dentro’, sei puntate realizzate grazie alla collaborazione tra la Fondazione De Filippo, Rai Radio3, il Teatro Stabile di Napoli, con l’Associazione Puteca Celidonia.
E’ proprio dall’attività teatrale condotta dall’Associazione con i giovani reclusi che è nata l’idea di realizzare una serie di podcast, scritti e recitati dai ragazzi, per narrare la loro vita prima, durante e dopo la permanenza a Nisida. Ma dal podcast è emerso e anche il difficile lavoro del personale che opera nell’istituto.
“Non posso che fare davvero i complimenti per questo lavoro di squadra tra tante realtà, associazioni e istituzioni” così sono stati accolti dal Capo dello Stato, Gianluca Guida, direttore dell’Istituto minorile, Anna Maria Sapienza, della Fondazione De Filippo, i cinque giovani di Nisida, e tutti i rappresentanti degli enti che hanno contribuito alla realizzazione della trasmissione.
“Le Voci di dentro”, chiaramente ispirato alla commedia composta nel 1948 dal grande Eduardo De Filippo, fondatore del laboratorio teatrale di Nisida, è un racconto fatto di voci, sono storie senza immagini. La messa in onda è prevista su Rai Radio 3 a partire dal 24 maggio 2024, anniversario della nascita di Eduardo, e andranno avanti fino al 29 maggio, dalle 22.00 alle 22.30.

“Grazie per aver introdotto le espressioni dialettali – ha sottolineato Mattarella, commentando i tre testi recitati dai ragazzi – io sono ancora più meridionale di voi”.
Per due dei cinque giovani di Nisida presenti all’evento, non si può dire che fosse la loro prima volta al Quirinale. Grazie, infatti, alla formazione nel settore della ristorazione ricevuta in istituto , hanno avuto la possibilità di frequentare uno stage che si è tenuto proprio nelle cucine del Palazzo.
Al termine della visita, il Presidente congedandosi ha ‘confessato’: “Non so cosa darei per saper recitare, ma non sono capace. Però so ascoltare e andare a teatro a sentire. Il teatro arricchisce sempre, e anche quello che voi fate, recitando, arricchisce chi vi ascolta”.