Intercettazioni, Nordio: “sentenza Cedu musica per le mie orecchie”
24 Maggio 2024
Il punto su investimenti e riforme nel settore giustizia, e sui fatti di attualità. Diversi i temi toccati dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ospite del festival dell’economia di Trento.
“In due anni abbiamo investito oltre 818 milioni di euro nell’amministrazione giudiziaria”, ha detto il Guardasigilli, intervistato dal giornalista Alessandro Galimberti. Sono 750 i milioni di euro spesi nel capitale umano.
Proprio per quanto riguarda il personale della giustizia, “entro il 2026 colmeremo gli organici della magistratura”, ha ricordato il Ministro. Obiettivo, l’aumento dai 9mila magistrati attualmente in servizio a 10.500, con i nuovi concorsi: “tre da 400 posti ciascuno sono in atto, il quarto sta iniziando e il quinto sarà bandito a breve”.
Anche sugli addetti all’ufficio per il processo, il Guardasigilli ha parlato dell’incremento di 9mila persone e l’assunzione entro giugno di altri 4mila. Ha poi ricordato la rimodulazione delle condizioni con la Commissione europea per stabilizzare gli assunti, perché “assumere a termine significa demotivare”.
Sulla sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo che ha condannato l’Italia per la normativa inadeguata sul terzo intercettato, Nordio ha sottolineato che “la decisione è musica per le mie orecchie”, poiché “si è fatto un uso e un abuso” di questo strumento. “Nel ddl all’esame del Parlamento abbiamo proposto il minimo sindacale per tutelare chi non è coinvolto nelle indagini ed è senza difesa”, ha aggiunto il Ministro.
Tra i temi, anche la libertà di stampa: il Guardasigilli vorrebbe introdurre “la querela o la citazione temeraria” a tutela del diritto di cronaca dei giornalisti.