Pnrr monitoraggio giustizia: obiettivo intermedio centrato
6 Dicembre 2024
Prosegue il trend positivo di riduzione dei procedimenti pendenti nelle Corti di appello e nei Tribunali italiani. L’obiettivo intermedio di smaltimento delle pendenze, in scadenza a fine 2024, è stato, infatti, già raggiunto per le Corti di appello, che sono riuscite pressoché ad azzerare l’arretrato più risalente, ed è quasi raggiunto per i Tribunali.
È quanto emerge dai dati aggiornati al I semestre 2024 del monitoraggio continuo degli indicatori PNRR sull’andamento della giustizia, resi disponibili dalla Direzione generale di Statistica e analisi organizzativa del Dipartimento per l’Innovazione tecnologica della giustizia.
Al I semestre 2024 le percentuali di riduzione sono:
- – 98,7% dei procedimenti civili pendenti a fine 2019 con annualità sino al 2017 nelle Corti di appello
- – 89,4% dei procedimenti civili pendenti a fine 2019 con annualità sino al 2016 nei Tribunali
a fronte di un target previsto di -95% a fine 2024.
Anche la riduzione delle pendenze rilevanti per l’obiettivo finale di smaltimento è consistente. Il dato del I semestre 2024 riporta quanto segue:
- – 60,0% per i procedimenti civili pendenti a fine 2022 con annualità compresa tra il 2018 e il 2022 in Corte di appello
- – 64,6% per i procedimenti civili pendenti a fine 2022 con annualità compresa tra il 2017 e il 2022 in Tribunale
a fronte di un target previsto di riduzione del 90%, da raggiungere entro giugno 2026.
Per il conseguimento di questo obiettivo sarà importante mantenere un ritmo sostenuto di smaltimento, tenendo conto del fatto che la pendenza residua è concentrata in materie più complesse. In alcune sedi distrettuali di Tribunale, una quota consistente è rappresentata da procedimenti in materia di protezione internazionale.
Continua anche la riduzione dell’arretrato cd Pinto, che rispetto al 2019 è pari al -31,8% in Tribunale ed al -43,2% in Corte di appello. Con riguardo al disposition time, l’indicatore di durata che misura il rapporto tra i processi pendenti e quelli definiti, i dati del I semestre 2024 indicano una riduzione, rispetto al 2019 (anno base di riferimento del PNRR), pari a:
- – 22,9% nel settore civile
- – 32,0% in quello penale
Nel settore penale la variazione è, quindi, oltre quella richiesta dal target PNRR (-25% entro giugno 2026).
Più contenuto è il calo in ambito civile, rispetto all’obiettivo di riduzione del 40% entro giugno 2026. La Relazione segnala come fattore di attenzione l’aumento delle iscrizioni, concentrato soprattutto in alcune materie, che, unitamente al calo delle definizioni, ha contribuito al rallentamento del trend di riduzione del DT civile osservato nell’ultimo anno.
Il Rapporto viene inviato alla Commissione europea due volte all’anno e pubblicato.