Separazione carriere, Nordio: “Giudice sarà più libero”
24 Gennaio 2025
Una volta a regime la riforma costituzionale sulla separazione delle carriere, il giudice godrà di maggiore libertà. Ne è convinto il guardasigilli Carlo Nordio, ospite di Bruno Vespa a “Cinque minuti” su Rai1.
Questo perché oggi, argomenta il Ministro, “il pubblico ministero nei consigli giudiziari e anche al Csm dà i voti al giudice davanti al quale va a perorare una causa”; cosa “irrazionale in qualsiasi Paese del mondo”.
La riforma sarà, invece, “una rivoluzione totale”, poiché il pm, che resta autonomo e indipendente, non farà “parte della stessa consorteria del giudice”.
Si sente ancora magistrato, Nordio – “continuo a chiamare ‘colleghi’ i magistrati” -, e considera la gran parte di loro “competente e imparziale”. Innegabile, però, l’esistenza di “degenerazioni”. Esemplare lo scandalo Palamara, che all’epoca fu definito “‘verminaio’ o ‘mercato delle vacche’ da parte degli stessi magistrati”, sottolinea il Ministro.
Quanto al sorteggio, questo “viene fatto nell’ambito di un canestro di persone preparatissime” ed è, aggiunge, “una pratica consustanziale al nostro sistema giuridico”, citandone l’utilizzo nel Tribunale dei Ministri e nella Corte che mette in stato d’accusa il Presidente della Repubblica.
“Non c’è niente di blasfemo a introdurlo anche nella corte disciplinare che dovrà giudicare i magistrati”, conclude Nordio.