Trieste, un convoglio storico per il Giorno del Ricordo
10 Febbraio 2025
Trieste. “Ricordo da piccolissimo le famiglie che arrivavano, non sapevo da dove, con le loro poche cose, ma non mi si spiegava a casa il perché. Nello stesso tempo si diffondevano, sempre in modo ‘soft’, notizie su persone che venivano gettate nelle foibe ancora vive” questa la memoria che il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha voluto condividere partecipando, dopo la cerimonia che si é tenuta a Basovizza, alla partenza del Treno del Ricordo dalla stazione ferroviaria di Trieste.

Per il progetto, promosso dal ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, Fondazione Fs Italiane ha messo a disposizione un convoglio storico su cui è stata allestita una mostra itinerante per celebrare il Giorno del Ricordo dei martiri delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. La ricostruzione multimediale ha ripercorso idealmente, per le molte scolaresche a bordo, il viaggio compiuto dagli esuli istriani, fiumani e dalmati nel dopoguerra. Il convoglio toccherà sette città e la cerimonia di chiusura si terrà a Fertilia, una frazione di Alghero, che nel 1948 accolse gli esuli partiti da Chioggia a bordo di 13 pescherecci.

“Da piccolo non capivo – ha proseguito Nordio – erano cose che a scuola non si studiavano. Poi, dopo tanti anni, le verità sono emerse nella loro drammaticità”.
Alla cerimonia ha partecipato il presidente della Regione Massimiliano Fedriga che ha ricordato il dolore provato da chi “per tanti anni ha vissuto l’oblio del ricordo, della storia e delle sofferenze” e quanto sia importante oggi “utilizzare iniziative come questa per raccontare cos’è stata la persecuzione di cittadini italiani innocenti, che in molti casi hanno dovuto scegliere l’esilio e in altri purtroppo hanno dovuto affrontare la morte. Il Treno del Ricordo è una delle iniziative fondamentali, affinché quei ricordi possano non solo rimanere impressi ma siano una storia condivisa del nostro Paese”.
“Grazie per questa importantissima commemorazione – ha concluso Nordio – penso sarà utile soprattutto per le giovani generazioni”.
L’ultimo passaggio delle molte celebrazioni che si sono tenute oggi in Friuli, è quello che ha visto la consegna delle medaglie d’onore in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale alla presenza del ministro Nordio e del presidente Fedriga. In particolare il Guardasigilli ha consegnato le medaglie commemorative ai familiari di tre vittime delle foibe: Walter Giani, in memoria del nonno, Antonio Felluga, e Allen Vivoda, per il nonno, Anselmo Vivoda, e lo zio, Vladimir Vivoda.
