Il Quirinale premia “Idee in fuga”, il buono che esce dalle carceri

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Il 7 è un numero fortunato per Carmine Falanga. Campano, 47 anni, da 7 anni è attivo nelle due carceri di Alessandria; dal 2020 con la sua cooperativa “Idee in fuga”. Oggi arriva il riconoscimento del presidente Mattarella: cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana “per la sua attività volta a creare una sinergia tra le mura del carcere e le imprese”.

“È la ciliegina sulla torta”, dice Carmine; “il Presidente ha riconosciuto qualcosa di innovativo nella nostra idea di impresa all’interno del carcere, che è più all’esterno del carcere”. Dentro e fuori comunicano per dare continuità e prospettive: questa è la strategia vincente.

Tutto parte nel 2018, con un laboratorio di falegnameria nella casa circondariale di Alessandria. L’attività viene replicata all’esterno, per evitare le interruzioni orarie delle lavorazioni dentro il carcere, ma anche per dare prospettive ai detenuti a fine pena. E avanti con un laboratorio di pasticceria e panificazione; poi, il “Luppoleto galeotto” per produrre la birra.

“Mentre aprivamo qualcosa dentro già stavamo pensando al fuori, in modo da avere un ponte non solo tra i due istituti della città, ma anche con la società”, racconta Carmine. “Non bisogna solo limitarsi a dare lavoro dentro, è sì fondamentale, ma la vera sfida è il dopo”.

Nel giugno 2024, il salto di qualità. Quello che, per Carmine, ha dato “lo slancio al progetto; il bistrot aperto sulle mura della casa circondariale”. Un locale reso possibile grazie anche all’aiuto del personale: “abbiamo riqualificato uno spazio della polizia penitenziaria – il garage del direttore e del comandante, che erano inutilizzati e che ci hanno ceduto volentieri”.

Finora sono 60 i detenuti formati e reinseriti da “Idee in fuga”; 15 i ristretti ed ex ristretti che oggi lavorano nei laboratori, nel luppoleto e nel bistrot. “Il bello di questo progetto – prosegue Carmine – è che i detenuti possono fermarsi una volta scontata la pena”. L’uscita dal carcere è una fase delicata, non sempre c’è qualcuno fuori ad accogliere ed offrire prospettive. “Per i primi due anni li aiutiamo a trovare una casa e li supportiamo con uno stipendio regolare, così possono riorganizzarsi la vita, specie quelli che non hanno un posto né affetti qui ad Alessandria”.

“Idee in fuga” non si ferma; ci sono altri progetti in cantiere. “La prossima tappa è un laboratorio di pasticceria esterno – svela Carmine –; abbiamo tante richieste di catering, gli orari del carcere sono limitanti e abbiamo bisogno di spazio”.

Le attività della cooperativa non sarebbero state possibili senza il supporto dell’amministrazione. “La direttrice di allora, Elena Lombardi Vallauri, fu la prima a credere in tutti i progetti” – dice ancora Carmine. “Anche con l’attuale direzione la sinergia è massima”.

Sette anni fortunati. Oggi, la “conferma che stiamo facendo qualcosa di bello e buono, in un contesto difficilissimo”.

 

In copertina: Carmine Falanga premiato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. (Credit: Quirinale)