Anticorruzione, Nordio: “Italia sempre in prima linea”

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“Il nostro compito è ridurre la corruzione, evitando che travolga il principio fondamentale della libera concorrenza e gli investimenti nel nostro Paese”. Così il guardasigilli Carlo Nordio, nel suo videomessaggio al Zero Corruption Forum 2025, che si è tenuto questa mattina al Maxxi di Roma.

L’evento, patrocinato dal Ministero degli Esteri, è organizzato dal Comitato business dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico e Autostrade per l’Italia.

Oltre alla strategia vincente del “metodo multi-stakeholder, tramite il dialogo concreto tra pubblico e privato”, per Nordio bisogna puntare al contrasto dei fenomeni corruttivi che interessano le aziende. Essenziale è la legge 231 del 2001 sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche. “Colpire le aziende quando hanno ricevuto un vantaggio dal reato, o un reato è stato commesso nel loro interesse, è una buona forma di deterrente”, dice il Guardasigilli. A differenza delle sanzioni penali che colpiscono le persone fisiche, prosegue Nordio, “non ci sono sconti, sospensioni o amnistie; se la sanzione pecuniaria viene irrogata, l’impresa può anche rischiare di fallire”.

La normativa di è dimostrata efficace. Il che “ci è stato dato atto”, sottolinea il Ministro, “nel confronto sulla corruzione internazionale ad Atlanta“, riferendosi alla X Conferenza Onu contro la corruzione del dicembre 2023; “su questo, l’Italia si troverà sempre in prima linea”.

Al Zero Corruption Forum 2025, articolato in due sessioni con panel di esperti, sono intervenuti anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il viceministro Edmondo Cirielli.