Catanzaro: via al progetto ‘Le ali della libertà’

Catanzaro: via al progetto ‘Le ali della libertà’
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Nasce dall’idea di un gruppo di detenuti che hanno preso spunto dall’omonimo film del 1994, in cui il protagonista, recluso in un carcere americano, si impegna a restaurare la biblioteca trasformandola in un luogo di scambio culturale e di riflessione. Così nella Casa circondariale di Catanzaro ha preso il via il progetto “Le Ali della Libertà”, una nuova occasione di crescita per i detenuti che passa attraverso l’opportunità di sviluppare capacità culturali, artistiche e relazionali fondamentali al loro reinserimento nella società una volta terminato il periodo di detenzione. Uno spazio di confronto e di svago che, grazie all’Area Educativa e al supporto della Polizia penitenziaria e dei volontari, intende creare un ponte verso la società esterna, abbattendo le barriere e le tensioni legate alla vita carceraria e favorendo così il miglioramento del clima detentivo.

Nel progetto, oltre al detenuto bibliotecario che ha il compito di catalogare i libri, sono stati coinvolti altri 50 detenuti che parteciperanno a incontri tematici e riflessioni su temi sociali e culturali significativi, attraverso la proiezione di film, la lettura di romanzi e di giornali. Il calendario è fitto di appuntamenti, fra incontri con giornalisti locali e scrittori della regione, momenti ricreativi e giornate karaoke.

Catanzaro: via al progetto ‘Le ali della libertà’

Previsto inoltre uno sportello di supporto didattico per la preparazione degli esami di Stato e per la redazione di testi per chi partecipa a concorsi letterari. L’obiettivo è che questo sportello, aperto dal lunedì al venerdì, dalle 13:30 alle 15:30, diventi non solo un punto-informazioni per aggiornare la popolazione detenuta sulle attività trattamentali in corso e sul regolamento d’istituto, ma un vero e proprio punto di riferimento socio-culturale che aiuti i reclusi a migliorare la conoscenza e la consapevolezza dei propri diritti e doveri e il senso di autodeterminazione.

Oltre alla biblioteca del reparto dell’alta sicurezza, che ha in dotazione 500 opere tra testi scolastici, romanzi letterari ed enciclopedie, da marzo sono iniziati i lavori nel reparto reclusione della media sicurezza per rendere fruibile uno spazio in cui catalogare e consultare i libri: coinvolti cinque detenuti lavoranti in un’attività di rifacimento e pitturazione di murales.

L’impegno nella cura di questi spazi polivalenti non solo migliorerà la qualità della vita all’interno del carcere, aumentando la partecipazione di tutti alla vita comunitaria, ma contribuirà a sviluppare anche un processo di riflessione fondamentale per il percorso di riabilitazione sociale. Un esempio di come il cambiamento possa partire dall’impegno in attività artistiche, culturali e musicali e alimentare un momento di speranza che può rendere liberi, al di là delle sbarre.

Viola Mancuso, funzionario giuridico-pedagogico