CURAE Festival 2025, incontri e dibattiti con gli istituti minorili
12 Maggio 2025
Si è conclusa sabato 10 maggio 2025 a Pontremoli (MS) la terza edizione di CURAE Festival -Teatro, Giustizia Minorile, Mediazione e Giustizia Riparativa.
“Cicatrici: segni della ferita e della cura, della memoria e della trasformazione”, questo il tema scelto per l’edizione 2025.
Grazie al progetto promosso dal dipartimento per la Giustizia minorile e di Comunità, per il 2025 è stato attivato un tavolo di co-progettazione nazionale che ha coinvolto quindici Istituti Penali per Minorenni (Ipm) di tutta Italia (Acireale, Airola, Bari, Bologna, Cagliari, Caltanissetta, Catanzaro, Firenze, Milano, Palermo, Pontremoli, Potenza, Roma, Torino, Treviso), comunità educative per minori sottoposti a procedimento penale e numerose scuole superiori e realtà culturali e sociali sparse sul territorio nazionale.
Durante il Festival, ideato e organizzato da Paolo Billi del Teatro del Pratello, Federica Brunelli della Cooperativa sociale Dike di Milano, Lisa Mazzoni dell’Associazione Puntozero di Milano, si sono alternati tra l’altro spettacoli teatrali, incontri e presentazioni di libri, creando un’occasione concreta di dialogo e formazione.
A chiusura delle attività del Festival è intervenuta Cristiana Rotunno, vice capo del dipartimento per la Giustizia minorile e di Comunità, che si è complimentata con gli organizzatori confermando che il Presidente Antonio Sangermano con la presenza del suo vice ha voluto “dare un forte segnale di adesione del Dipartimento a manifestazioni come questa, che sviluppano il valore costituzionale della finalità rieducativa della pena attraverso l’interazione della comunità con gli Ipm e con i ragazzi affidati ai nostri servizi”.
Cristiana Rotunno ha poi confermato, a conclusione del suo intervento, che tramite queste manifestazioni il Dipartimento vuole “favorire la responsabilizzazione a fronte di quello che è avvenuto e del disvalore delle condotte compiute, delle cicatrici che le loro condotte hanno cagionato”.
Il successo di questa iniziativa conferma, quindi, che la sinergia tra istituzioni (dipartimento per la Giustizia minorile e di Comunità del Ministero, Comune di Pontremoli, Ipm di Pontremoli) e il tessuto socioculturale, dà vita a un prezioso momento di incontro e confronto tra ragazzi e artisti, educatori, studenti, magistrati.