Giustizia riparativa, riunione della Conferenza nazionale

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Si è tenuta oggi in via Arenula la Conferenza nazionale per la giustizia riparativa. Durante la riunione, la seconda del 2025, presieduta dal viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, è stato fatto il punto della situazione con i rappresentanti degli enti locali sui servizi di giustizia riparativa esistenti sul territorio.

Sisto ha preannunciato la convocazione delle conferenze locali, necessarie per selezionare i centri di giustizia riparativa. Una volta abilitati dal Ministero, consentiranno l’attivazione dei relativi programmi da parte degli uffici giudiziari. Obiettivo, “avere almeno un centro per ogni distretto di Corte d’appello”, ha sottolineato il viceministro durante il suo intervento.

Introdotto con d.lgs. n. 150/2022, il sistema di giustizia riparativa italiano rappresenta uno dei primi esempi in Europa. Si distingue dalle esperienze all’estero per essere “universale”, cioè applicabile potenzialmente a qualsiasi reato e in ogni fase del processo. Il bilancio per il 2025 del Ministero ha stanziato circa 9 milioni di euro per i servizi di giustizia riparativa, oltre ai finanziamenti di Cassa delle ammende e dei fondi europei.