Caivano, “Il coraggio di cambiare”: ospite il ministro Nordio

FacebookTwitterWhatsAppEmailCopy Link

“Abbiamo attuato riforme che enfatizzano la presunzione di innocenza prima della condanna, e altre ne faremo, per cui sarà sempre più difficile entrare in carcere da presunti innocenti”. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, interviene all’evento FdI “Il coraggio di cambiare”, organizzato nella villa Falcone e Borsellino di Caivano.

Parlando del sistema penitenziario, su domanda del direttore del Mattino, Roberto Napoletano, il Guardasigilli spiega che “il 20% dei nostri detenuti è in attesa di giudizio; di questo circa la metà alla fine viene assolto”. Tradotto: “abbiamo una buona percentuale di detenuti che non sarebbero mai dovuti finire in prigione”.

E se l’ipotesi di “amnistia lineare” per chi sconta una pena sarebbe “un segnale di debolezza”, per il Guardasigilli resta essenziale implementare lo sport e il lavoro nelle carceri.

Sul fronte dell’attività lavorativa, Nordio cita il protocollo “Recidiva Zero” con il Cnel, che ha suscitato un notevole interesse da parte del mondo imprenditoriale. Per quanto riguarda lo sport, il Ministro ricorda l’estensione del protocollo “Play for the future” agli istituti penali minorili, con fondazione Milan, Cassa depositi e prestiti e Figc.

Il Napoli ha vinto ieri il suo quarto scudetto, “uno dei momenti più gloriosi dello sport”, dice il Ministro. Un’ottima occasione per lanciare un’idea: “anche il Napoli – prosegue – dovrebbe darsi da fare in tutte le sue associazioni per approcciarsi al carcere, a questo sistema penitenziario che a tutti sembra molto misterioso”.

Massima la disponibilità del Guardasigilli: “saremmo lieti di mettere le nostre forze, in sinergia con tutti quelli che vogliono aiutarci e vogliono aiutare gli altri, in questo elemento fondamentale che è la diffusione dello sport nei penitenziari”, che significa, conclude il Ministro, “insegnare il rispetto delle regole, dell’individualità altrui: un grande passo avanti per la rieducazione del condannato”.