Scambio di esperienze tra coetanei, dentro e fuori il minorile fiorentino

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In occasione del primo evento un gruppo di studenti dell’Istituto Tecnico Economico – I.T.I. – “Giambattista Bodoni” ha fatto visita ai giovani ospiti dell’Istituto penale per i minorenni di Firenze nell’ambito dell’iniziativa ideata a Parma da Chiara Cacciani e da sua figlia Anna, in memoria del marito Marco Federici, giornalista scomparso dodici anni fa e promossa dalla parmense Fondazione MUNUS.

Il Progetto “La Valigia di Marco e Anna” consiste nel consegnare un vero e proprio trolley personalizzato a supporto di situazioni di contesti collettivi difficili in cui il gioco può dare momenti di svago e di condivisione emotiva.

Fin dai primi momenti, ogni barriera è sembrata cadere. Gli studenti si sono detti colpiti dall’accoglienza ricevuta: “Ci siamo sentiti davvero accolti dai ragazzi. Certo, qualcuno faceva un po’ il duro o sembrava disinteressato, ma ci sta. Alla fine, erano in tanti a giocare con noi, molti più di quanti ci aspettassimo, e sono stati davvero gentili”, ha raccontato uno degli studenti.

I ragazzi erano partiti senza sapere esattamente cosa aspettarsi: un ambiente rigido, fatto di sbarre e distanze invalicabili? O forse qualcosa di più umano, simile a una comunità?

Da alcuni ragazzi al rientro sono emersi spontaneamente nei racconti parole come “dolci” e “educati”, hanno condiviso riflessioni che li hanno colpito profondamente: “I vostri ragazzi hanno fatto di tutto per non far sentire noi diversi”. Uno sguardo ribaltato, che smonta lo stereotipo del “diverso” e che restituisce tutta la forza del dialogo autentico.

Qualcuno dei giovani detenuti ha anche condiviso, con naturalezza, parti della propria storia e di quella di altri, creando uno scambio che ha superato ogni diffidenza iniziale. Il momento più semplice – e forse più bello – è arrivato con una partita a calciobalilla, tutti insieme, studenti, ragazzi dell’Istituto e persino l’insegnante: come una vecchia compagnia di amici.

Un incontro che ha lasciato un segno. E, come auspicato dagli educatori e dai docenti, gli studenti sono tornati a casa con più domande che risposte. Ma con occhi nuovi, e forse un cuore un po’ più grande.

Nella giornata di ieri 28 maggio, si è tenuto il secondo evento nell’ambito della IX edizione del torneo di calcetto “Oltre la Barriera. Una partita da vincere”, organizzato dall’Associazione Rete Europea Risorse Umane – R.E.R.U.M.

L’iniziativa, ormai consolidata nel tempo, si fonda sui valori dell’amicizia, dell’inclusione sociale, del rispetto delle regole e della sana competizione. Il torneo ha proposto un quadrangolare con squadre miste, composte da ragazzi detenuti e volontari, in un clima di collaborazione e dialogo.

La giornata si è conclusa con la consegna delle medaglie d’oro, d’argento e di bronzo ai partecipanti. La coppa d’oro è stata aggiudicata alla squadra che ha dimostrato di giocare con maggiore fair play, contribuendo a rendere l’evento ancora più significativo e coinvolgente.