A Secondigliano la nuova cittadella dello sport

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“Questa idea è nata con l’obiettivo di coniugare il benessere fisico con la crescita personale, rientra nelle direttrici organizzative che ispirano la gestione della popolazione detenuta ospite”. A dirlo è Giulia Russo, direttrice della casa circondariale “Pasquale Mandato” di Secondigliano, nell’ambito dell’inaugurazione del rinnovato complesso sportivo dell’istituto campano, il più grande per dimensioni mai realizzato in un carcere italiano.

Sono stati costruiti, nell’ambito del progetto Rigiocare il Futuro, un nuovo campo da calcio e due campi da padel, con l’obiettivo di favorire il benessere delle persone detenute, offrendo loro esercizio fisico e nuove prospettive di vita, e prospettive di reinserimento lavorativo e sociale. Lo sport diventa così veicolo e laboratorio di educazione, disciplina e rispetto delle regole. Insomma, come emerso dal confronto tra i protagonisti dell’iniziativa intervenuti, investire nella riabilitazione sociale attraverso lo sport all’interno degli istituti  penitenziari significa investire nel futuro del Paese.

 

L’attenzione del Ministero su questo tema è massima, perché un sistema penitenziario efficace offre percorsi di formazione e crescita personale capaci di restituire dignità alle persone, contribuendo attraverso la riduzione dei tassi di recidiva ad una società più inclusiva e sicura. E questo progetto, ha dichiarato la direttrice Russo, “risponde pienamente a queste esigenze, ma anche agli obiettivi voluti dalla nostra Amministrazione, centrale e regionale, che non a caso ha voluto candidare proprio questo progetto all’Europris 2025 considerandolo come quello più meritevole”.

“Rigiocare il futuro” è nato dalla sinergia tra le associazioni Seconda Chance e Sport Senza Frontiere. Forte il sostegno di una vasta rete di imprese e altre realtà, a testimonianza della efficacia dell’alleanza tra pubblico, privato e terzo settore.

Per la partita inaugurale di calcio e padel, questa mattina, sono scesi in campo insieme detenuti, personale penitenziario e calciatori storici del Napoli. La ciliegina sulla torta per la comunità penitenziaria di Secondigliano che, ha confermato la direttrice, “ha accolto il progetto con grande favore, perché sente forte il bisogno di muoversi, imparare, confrontarsi in modo costruttivo e sentirsi parte di una squadra”.

 

Credit foto: Barbara Cardini