Carceri: “Recidiva Zero”, domani il secondo atto
16 Giugno 2025
“Quel che stiamo facendo è mettere insieme l’impegno e le capacità del Cnel con gli sforzi e la volontà del Ministero della Giustizia. Non faremo miracoli dall’oggi al domani, ma possiamo realizzare una sinergia programmata, omogenea, razionale e non lasciare tutto solo all’impegno del volontariato. Una svolta epocale, a cui il Cnel e il Dap possono dare corpo e sostanza”. Ci eravamo lasciati così quattordici mesi fa: con una forte dichiarazione di intenti, il ministro Carlo Nordio concludeva la prima edizione della giornata di lavoro dedicata al progetto “Recidiva Zero”.
Un incontro di alto livello che Giustizia e Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel) hanno organizzato a Villa Lubin nell’aprile 2024 per dare sostanza all’Accordo Interistituzionale sottoscritto nel giugno 2023 per promuovere il lavoro e la formazione come veicoli di reinserimento sociale per le persone private della libertà. Una visione che punta a un fine ambizioso ma possibile, come aveva sottolineato il presidente del Cnel Renato Brunetta: “Possiamo azzerare la recidiva con il lavoro dentro e fuori del carcere, con la sua giusta remunerazione, con l’istruzione e la formazione. La riabilitazione e il reinserimento dei detenuti sono obiettivi difficili ma raggiungibili”.
“L’obiettivo – gli faceva eco il Guardasigilli – è quello di avere in ogni carcere e in ogni luogo di detenzione alternativa la possibilità di fare apprendere alle persone detenute un lavoro, in modo tale che possano riuscire a trovarlo una volta scontata la pena”. Brunetta invitava a non dimenticare infatti che “ai 61mila detenuti in carcere si aggiungono altri 120mila condannati che scontano la pena all’esterno, con misure alternative. E ulteriori 100mila sono in attesa dell’esecuzione della pena dopo una sentenza definitiva. Tre gruppi di persone di cui sappiamo molto poco e che dovremmo far confluire in una piattaforma digitale, per poi profilarli e individuare i percorsi più adatti di formazione e accompagnamento al lavoro, mettendoli infine a disposizione delle reti imprenditoriali”.
Domani, a partire dalle 9:30, presso la Scuola di formazione “Giovanni Falcone” del Dap, si svolgerà la seconda edizione della giornata di lavori. Oltre al ministro della Giustizia Carlo Nordio e al presidente del Cnel Renato Brunetta, interverranno il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Calderone, il sottosegretario al ministero della Giustizia Andrea Ostellari, il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Fabio Pinelli, il capo del dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria Stefano Carmine De Michele, il capo del dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità Antonio Sangermano e il presidente del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale Riccardo Turrini Vita.
Nel corso dell’evento, al quale parteciperanno i principali stakeholder del settore, sarà anche siglato un protocollo d’intesa tra il Cnel e le organizzazioni rappresentanti delle categorie produttive, per l’adesione al Segretariato permanente per l’inclusione economica, sociale e lavorativa delle persone private della libertà personale. La partnership punta a combattere la recidiva attraverso percorsi di formazione e lavoro, rendendo strutturali le iniziative di reinserimento.
- Programma
- Diretta streaming web a partire dalle ore 9:30 di martedì 17 giugno 2025