Carceri, Nordio: “Già pronto il piano del Commissario straordinario”
2 Luglio 2025
“Per l’edilizia carceraria il Commissario straordinario ha già pronto un piano che andrà ben oltre le cifre di poche centinaia di posti sentite in questi giorni”. Ad assicurarlo è il guardasigilli Carlo Nordio, intervistato su Il Messaggero di oggi da Massimo Martinelli.
Dalle colonne del giornale, il Ministro torna sulle parole del presidente Sergio Mattarella, che lunedì ha ricevuto al Quirinale una delegazione del Dap. “Abbiamo prestato grande e rispettosa attenzione” all’intervento del Capo dello Stato, sottolinea Nordio. E sui suicidi nei penitenziari, aggiunge che “le cause di queste tragedie sono complesse, e non possono essere ricondotte unicamente al sovraffollamento” e che “il problema ha coinvolto tutti i paesi europei”.
Questo triste fenomeno è dovuto, per il Guardasigilli, al “disagio psicologico di chi soffre la limitazione della libertà, soprattutto quando la vive come un’ingiustizia”. Due dunque le direzioni dell’intervento dell’esecutivo: il sostegno psicologico e il lavoro. Per il primo, ricorda Nordio, “abbiamo già stanziato tre milioni di euro”; per il secondo “molto di più, con i fondi europei: 254 milioni per l’intervento tramite le regioni, e 75 per la formazione professionale”.
Il Guardasigilli ricorda poi le misure allo studio per ridurre il sovraffollamento: la detenzione differenziata in comunità per i detenuti tossicodipendenti; l’espiazione della pena per le persone straniere nei loro Paesi di origine.
Infine, la limitazione della carcerazione preventiva. Condizione che, ricorda Nordio, riguarda 15.000 detenuti: “presunti innocenti”, aggiunge il Guardasigilli, “buona parte dei quali alla fine sarà assolta, come dimostrano i numeri. Quindi la loro detenzione era ingiustificata”.
“A parte la devastazione psicologica e finanziaria che questi hanno subito, la loro riduzione sarebbe da sola importante per risolvere questo problema”, conclude il Ministro sulle soluzioni di contrasto al sovraffollamento.
Nordio torna poi a parlare ella relazione del Massimario della Cassazione sul Dl sicurezza. L’intervento dell’ufficio della Suprema Corte è per il Ministro “irriverente verso il Capo dello Stato”, perché contiene critiche radicali a un atto che passa sotto il suo vaglio. In caso di profili di manifesta incostituzionalità “il Presidente sarebbe stato il primo a rilevarli, e invece non l’ha fatto”, dice il Guardasigilli.
Il Ministro, infine, sottolinea che il Massimario “ha competenza soltanto nel raccogliere le massime di giurisprudenza, in modo da fornire anche ai giudici di merito un’adeguata informazione e un indirizzo possibilmente omogeneo”.