Nordio: “Gratteri in tv? Un diritto per un pm, di fatto legittima la riforma”
8 Luglio 2025
Una riforma costituzionale “in dirittura d’arrivo” in prima lettura al Senato; una seconda, doppia lettura parlamentare “più semplice e rapida”; referendum “nei primi mesi del 2026”. Il guardasigilli Carlo Nordio, ospite del programma ‘Quarta Repubblica’ di Nicola Porro, torna a parlare delle tappe del disegno di legge a sua firma che reca, tra l’altro, la separazione delle carriere.
Un principio che c’è anche in altri ordinamenti – Porro cita Portogallo, Francia, Germania – dove il pm è un “avvocato dell’accusa” legato al Governo. E in Italia? “Sono convinto come ex magistrato che il pm debba restare autonomo e indipendente dalla politica”, risponde il ministro Nordio, ribadendo uno dei capisaldi della riforma.
Tra i temi affrontati nell’intervista, la vicenda del procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri, che condurrà a titolo gratuito una trasmissione su La7.
“È un pm, quindi una parte come l’avvocato, e ha tutto il diritto di dire quello che vuole”, dice il Guardasigilli; diversamente dal giudice che, prosegue, “deve essere terzo, imparziale e parlare soltanto attraverso i provvedimenti”. L’accettazione dell’incarico in tv da parte di Gratteri, aggiunge Nordio, “di fatto legittima la nostra proposta di separazione delle carriere”.