Nordio: “La nostra antimafia è la migliore al mondo”
18 Luglio 2025
“Sono certo che la nostra antimafia è la migliore del mondo”. Lo dice il guardasigilli Carlo Nordio, intervistato da Tommaso Cerno al convegno ‘Parlate di mafia’, organizzato da Fratelli d’Italia presso la Camera di Commercio di Roma. L’evento, alla vigilia dei 33 anni dalla strage di via d’Amelio.
Un metodo di contrasto alle mafie multiforme, quello italiano: “come organizzazione, come produzione normativa, e anche come coraggio individuale; le due persone che celebriamo oggi ne sono l’esempio”, dice Nordio, ricordando Paolo Borsellino e Giovanni Falcone. Un modello a cui guardano molti Paesi: il Ministro ricorda i tanti incontri con le delegazioni straniere in via Arenula, come quello con l’omologo olandese David van Weel.
“Nei Paesi del Nord questo fenomeno è arrivato improvvisamente”, osserva Nordio. A fronte dell’acquisita centralità del porto di Rotterdam per i traffici illeciti, i governi nordeuropei solo recentemente si stanno attrezzando grazie all’apporto italiano.
“Gli olandesi – prosegue il Ministro – sono assolutamente impreparati, ma vale anche per la Svezia, con Stoccolma che sta diventando una specie di Chicago anni Trenta. Allora vengono da noi, come hanno fatto argentini, uruguayani e perfino francesi, che hanno inviato una delegazione per vedere come funziona il 41 bis”.
Il ministro Nordio con la delegazione francese in visita al Dap
Durante l’intervista si è parlato della riforma costituzionale. Sta per concludersi la fase iniziale, con il voto sull’intero testo in prima lettura, previsto per il 22 luglio.
Ribadendo che il referendum si farà nei primi mesi del 2026, Nordio auspica che si arrivi alla consultazione “spiegando agli italiani che non è un giudizio sul governo” ma un “allineamento” della Costituzione alla riforma del codice di procedura penale del 1988, a firma di Giuliano Vassalli.