Nordio: “Un giudice terzo e imparziale nell’interesse di tutti i cittadini”

Nordio e Tortora 24lug25
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“Questa riforma incide sulla indipendenza della magistratura anche da sé stessa, perché svuota o riduce il potere delle correnti ed è fatta nell’interesse di tutti i cittadini che si trovano davanti un giudice veramente terzo e imparziale”.

Carlo Nordio, ministro della Giustizia, in uno dei passaggi dell’intervista rilasciata a Gaia Tortora, per Omnibus, in onda su La7 oggi, 26 luglio.

La conversazione, registrata il 24 luglio nello studio del Guardasigilli in via Arenula ,  si avvia ovviamente sull’impianto complessivo della riforma, che in questo momento ha incassato i primi due voti favorevoli dei quattro previsti, dalla Camera inizialmente e dal Senato poi.

“La separazione delle carriere è importante – conferma Nordio – perché è la logica conseguenza del processo penale introdotto dalla medaglia d’argento della Resistenza, il prof Giuliano Vassalli, mio predecessore, che è modellato sul sistema accusatorio dei Paesi dove sono nate le democrazie – Gran Bretagna, Stati uniti d’America – e in tutti questi Paesi le carriere sono separate. Secondo l’art 111 della nostra Costituzione il giudice deve essere terzo e imparziale. Non è possibile che il PM domani possa diventare giudice e viceversa, perché questo vulnera il principio della terzietà e dell’imparzialità”.

“La cosa più deformante nel nostro attuale sistema- prosegue il Guardasigilli – è che sia nei Consigli giudiziari, sia nel Consiglio superiore della magistratura, i pubblici ministeri, i pubblici accusatori danno i voti ai giudici, giudicano i giudici. È un’anomalia tutta italiana, e quando lo spieghi ai colleghi tedeschi, inglesi, agli americani, ti guardano increduli”.

Molti gli argomenti affrontati, dall’organico della magistratura, in sofferenza, e per cui sono al momento attivi “ben 5 concorsi da 400 posti ciascuno”, a quello degli amministrativi. Si è poi riferito ai fondi del Pnrr, grazie ai quali si riuscirà a stabilizzare il personale assunto – inizialmente a tempo determinato – per l’Ufficio per il processo.

Poi ancora edilizia penitenziaria: “moduli – tiene a precisare Nordio – e non container” quando Gaia Tortora lo interpella sulle ultime notizie in proposito uscite durante la conferenza stampa tenuta dopo il Consiglio dei ministri di lunedi 21 luglio; sovraffollamento, sport e lavoro da far entrare in ogni istituto penitenziario, perché sostiene il Ministro, mentre il primo “deflaziona la tensione carceraria”, il secondo “è una scommessa etica più che giuridica”.