Il processo a Gesù, il più noto e misterioso della storia

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“Tutto il mondo si è interrogato sulla vita di Cristo, tranne l’Italia: qui l’argomento non é tabù, c’é solo indifferenza”. Così Carlo Nordio, ministro della Giustizia, che dice di aver “ceduto al nuovo e cortese invito del direttore (Claudio Cerasa de Il Foglio ndr)”, cercherà di riassumere il processo “più noto e misterioso della storia” in modo divulgativo.

Dal “risultato di centinaia di menti brillanti, i cui scritti hanno riempito corridoi di biblioteche”, per cinque puntate Nordio, che come confessa, non conosce l’ebraico, se la cava a malapena con il greco e il latino ed é a zero con il tedesco, si affida alla “buona volontà e alle ottime traduzioni” che gli hanno consentito di colmare queste lacune. Cercherà quindi di ricostruire quanto accaduto duemila anni fa, a Gerusalemme, a un predicatore poco più che trentenne, Gesù Cristo, che si riteneva figlio di Dio. Dalla ricostruzione dei sistemi legali giudaico e romano, alle fasi processuali fino alla composizione della ‘coorte’ (speira), composta di sei centurie e comandata da un tribuno, che fu messa in campo per catturarlo, anche se “la maggioranza degli storici dubita che sia stata necessaria una simile armata per catturare un uomo solo”.

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