Leone XIV: “Senza giustizia non si può amministrare lo Stato”

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“Senza la giustizia non si può amministrare lo Stato; è impossibile che si abbia il diritto in uno Stato in cui non si ha vera giustizia. L’atto che si compie secondo diritto si compie certamente secondo giustizia ed è impossibile che si compia secondo il diritto l’atto che si compie contro la giustizia. Lo Stato, in cui non si ha la giustizia, non è uno Stato”.

Così il Santo Padre Leone XIV evidenzia la funzione essenziale degli operatori della giustizia, in occasione del primo Giubileo nella storia della Chiesa dedicato a loro. In una piazza San Pietro piena di professionisti del settore, è presente il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, insieme ai vertici della magistratura e dell’avvocatura, italiani e provenienti da altri Paesi.

Papa Leone XIV (Credit: Vatican News)

Il Pontefice riflette su un aspetto “non sufficientemente focalizzato”, quando si parla di giustizia: “la realtà di tanti Paesi e popoli che hanno ‘fame e sete di giustizia’, perché le loro condizioni di vita sono talmente inique e disumane da risultare inaccettabili”.

Le evangeliche “fame e sete di giustizia”, ricorda Leone XIV, evocano la consapevolezza di uno “sforzo personale per interpretare la legge nella misura più umana possibile, ma soprattutto chiede di tendere a una ‘sazietà’ che può trovare compimento solo in una giustizia più grande, trascendente le situazioni particolari”.

Il ministro Nordio, il viceministro Sisto e il presidente della Corte costituzionale Amoroso (credit: Vatican News)

Per il Papa è dunque necessario “esprimere sempre al meglio l’esercizio della giustizia a servizio del popolo, con lo sguardo rivolto a Dio, così da rispettare pienamente la giustizia, il diritto e la dignità delle persone”.

Presenti all’evento con il Guardasigilli, anche il viceministro Francesco Paolo Sisto, il sottosegretario Andrea Delmastro, il capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Stefano Carmine De Michele.