Nordio: “Dobbiamo spiegare agli italiani il senso di questa riforma”
21 Settembre 2025
E’ a proposito dei sondaggi sul referendum, cui quasi sicuramente verrà sottoposta la riforma della giustizia, e che darebbero in calo la maggioranza, che il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio risponde: “Sono attualmente a nostro netto favore, ma questo non significa nulla, non bisogna mai dare niente per scontato. Piuttosto dobbiamo spiegare agli italiani il significato di questa riforma”. Intervistato da Virginia Piccolillo per il Corriere della Sera, Nordio, ha ribadito quanto già detto in molte occasioni: “Non si tratta affatto di una riforma punitiva per i magistrati. Anzi, li libera dai vincoli delle correnti” e ha garantito che farà “di tutto per evitare che sia un referendum pro o contro i giudici”.
Replicando poi a quanto sostenuto dal procuratore Nicola Gratteri, “si tratta di una riforma inutile e dannosa”, il Guardasigilli ha ammesso : “Ha ragione che non accelera i processi, né l’ho mai sostenuto”, rilanciando però subito dopo che “per farlo ne abbiamo fatte e ne stiamo facendo delle altre: abbiamo già abbattuto il 27% degli arretrati dei processi civili e, alla fine del 2026, per la prima volta nella storia, avremo colmato l’organico dei magistrati”.
A proposito del Giubileo della giustizia, celebrato il 20 settembre, come voluto Papa Francesco, cioè il giorno prima dell’anniversario della morte del magistrato Rosario Livatino che il 21 settembre 1990 perse la vita in un agguato mafioso, Nordio ha ricordato che nel suo discorso Papa Leone XIV ha invitato tutti a riflettere che “in molti Paesi la giustizia non c’é, nemmeno nelle sue forme più elementari”.