Riforma, Sisto: “Terzietà del giudice protegge il cittadino”
26 Settembre 2025
“La riforma protegge innanzitutto il cittadino perchè la terzietà del giudice, finalmente realizzata con la separazione delle carriere, è garanzia di imparzialità rassicurante”. Lo afferma il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, nell’intervista al “Quotidiano del Sud”.
Per il viceministro la riforma non proteggerà solo i cittadini ma gli stessi magistrati: “Un giudice o un pm non avrà più necessità di appartenere a questa o a quella corrente per fare carriera”. Sisto spiega che il Csm incide sulla vita del Paese e perciò il sorteggio dei membri è “indispensabile per spezzare il rapporto tra Anm e Csm e così liberare la magistratura dalle carriere dei predestinati”. Riguardo all’eventuale troppo potere che la riforma darebbe al pubblico ministero, Sisto parla di “fantasmi che non ci sono”: “L’eventuale rafforzamento della figura del pm sarà comunque neutralizzato dalla crescita del giudice. E questo ci sta particolarmente a cuore, nell’ottica delle garanzie per il cittadino”.
Il viceministro sottolinea che la separazione delle carriere è una riforma culturale e non politica: “I padri di questa riforma sono Matteotti, Calamandrei, Chiaromonte, Terracini, Moro e Falcone”. Senza esitazioni il viceministro dichiara: “Non sarà un referendum sul governo Meloni nè uno scontro tra magistratura buona e politica cattiva”. E conclude: “Il governo Meloni tiene al referendum più dell’opposizione. Perchè, attraverso il voto, il cittadino si esprimerà di fatto su una serie di quesiti: ti senti più protetto da un Csm con o senza correnti? Ti reputi più tutelato se pm e giudici seguono percorsi differenti? Sicchè è inutile trasformare il referendum in agone politico o, peggio, in uno scontro con la magistratura che nessuno di noi vuole. Faremo in modo che questo non accada”.