PintoPaga: liquidati oltre 75 milioni di euro, 65mila le istanze

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Oltre 75 milioni di euro pagati; 65mila le istanze lavorate. Prosegue il progetto PintoPaga per abbattere l’arretrato relativo agli indennizzi dovuti dall’Italia a titolo di equa riparazione e previsti dalla Legge Pinto (legge 24 marzo 2001, n. 89) per il mancato rispetto del ‘termine ragionevole’ dei processi.

Tutte le istanze devono essere caricate entro il 30 ottobre 2026. Dopo questa data si decadrà dal beneficio, e non ci saranno proroghe.

Come caricare l’istanza su SIAMM

1. Accedi con SPID.
2. Seleziona “Pinto” e “Nuova istanza”.
3. Compila tutte le sezioni guidate.
4. Allega la documentazione richiesta.
5. Genera il Modello Pinto, firmalo e ricaricalo.
6. Invia e conserva ricevuta/numero.

 

Gli errori più comuni

  1.  Classificazione beneficiari: indica se PF, PG (società, condominio) o avv. antistatario; l’avv. antistatario va indicato anche se cancellato dall’albo o prestatore occasionale, anche se coincide col ricorrente.
  2. Beneficiari mancanti: Inserisci sempre tutti i beneficiari nella stessa istanza. Se ne dimentichi uno, sarà necessario caricare una nuova istanza dedicata.
  3. Dati errati: controlla codice fiscale e IBAN: errori bloccano i pagamenti.
  4. Variazioni post-invio (IBAN o regime fiscale): richiedi rettifica dell’istanza, attendi approvazione, aggiorna il campo; rigenera, firma e ricarica il modello.
  5. E-mail beneficiario: non obbligatoria ma consigliata per ricevere comunicazioni in tempo reale.

 

Casi particolari

  • Eredi e successioni
    * Inserisci modello DSAN eredi nel tab “Successioni”.
    * In caso di nipoti, due modelli (per entrambi i de cuius).
    * Allega eventuali rinunce all’eredità.
  • Codifensori e quote
    * Non possono rinunciare al compenso in favore dell’altro, salvo cessione del credito autenticata da notaio.
    * Stesso principio per le quote dei beneficiari.
  • Rettifiche e controlli
    * Dopo il caricamento, controlla periodicamente la piattaforma.
    * Evadi le richieste di rettifica premendo “Invio”: se restano sospese, l’Ufficio non potrà procedere.
  • Sentenze e ordinanze
    * Devono essere caricate nel tab “Azioni esecutive”, non altrove.
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