La mostra sul giudice Livatino al tribunale di Agrigento

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Oggi, 11 ottobre, nel palazzo di Giustizia di Agrigento, è stata inaugurata la mostra itinerante “Sub tutela Dei – Il giudice Rosario Livatino”, un percorso espositivo dedicato alla figura del magistrato ucciso dalla Stidda il 21 settembre 1990, all’età di 37 anni, e proclamato beato dalla Chiesa il 9 maggio 2021.

L’evento inaugurale, che si è tenuto nell’aula intitolata a Livatino, è stato moderato dal presidente del Tribunale, Giuseppe Melisenda Giambertoni, con la partecipazione del procuratore, Giovanni Di Leo, dell’avvocato Vincenza Gaziano, presidente dell’ordine forense di Agrigento, del giudice Manfredi Coffari, presidente della sezione di Agrigento dell’Associazione nazionale magistrati e di monsignor Alessandro Damiano, arcivescovo di Agrigento. Sono intervenuti anche Salvatore Cardinale, presidente emerito della Corte di appello di Caltanissetta e già sostituto procuratore ad Agrigento, Salvatore Taormina e Roberta Masotto, curatori della mostra.

Il percorso espositivo, della durata di un’ora, è diviso in quattro sezioni in cui testi, immagini e video racconteranno la vita di Rosario Livatino, dalla nascita alla sua formazione culturale e religiosa, al suo percorso lavorativo e di fede, fino all’uccisione e alla beatificazione.

Durante la presentazione è stata esposta anche la camicia che il magistrato indossava durante l’assassinio compiuto dalla mafia. Oltre alla reliquia si potranno leggere le lettere, particolarmente toccanti, inviate dai collaboratori di giustizia al giudice, nelle quali chiedono perdono a Livatino.

“La gloria di Livatino non è solo quella di aver dato la vita per lo Stato ma di aver perdonato i suoi assassini. Questo fa la differenza tra l’eroe e il santo. Ci inchiniamo riverenti alla sua memoria, consapevoli che la sua condotta è un esempio che sarà difficile emulare”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio nell’anniversario della morte del magistrato siciliano.