Cnf, Nordio: “Impegno su oralità processo penale”

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L’intervento del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in videocollegamento con il XXXVI Congresso nazionale forense che si svolge a Torino, è iniziato con il ricordo dei carabinieri che hanno perso la vita a Castel D’Azzano: “Purtroppo oggi ci sono i funerali di Stato per i nostri carabinieri caduti ai quali va il nostro omaggio e la nostra riconoscenza”. Un lungo applauso è stato tributato dalla platea.

In merito alla richiesta degli avvocati sul ripristino del principio di oralità nel processo penale e all’abrogazione della trattazione scritta come forma ordinaria nel processo civile, Nordio ha affermato: “Le ragioni vostre sono sacrosante sia nel processo civile sia in quello penale. In quest’ultimo poi, l’oralità del contraddittorio, che era stata tanto enfatizzata proprio dal Codice Vassalli nell’88-89, è stata addirittura regredita ai tempi anteriori al Codice Rocco, cioè rischiavano di ritornare a un processo inquisitorio addirittura scritto e segreto com’era nei tempi non dico dell’Inquisizione ma quasi. Perché per una serie di interventi questo Codice è stato in un certo senso corrotto e imbastardito”.

“Una delle nostre priorità – ha sottolineato il Guardasigilli – una volta esaurita la fase del referendum che in questo momento è quella che come immaginate ci occupa di più, ci porremo mano e vogliamo farlo entro i due anni che più o meno ci restano della legislatura. Lo stesso vale per il processo civile, anche se lì l’oralità può essere anche limitata ma giustamente solo su richiesta delle parti”.

“Le vostre richieste saranno accolte da questo ministero e da me personalmente in toto”, la promessa di Nordio. “Abbiamo mantenuto gli impegni che avevamo accolto nei vostri confronti; anche per quanto riguarda gli ultimi provvedimenti legislativi, abbiamo dovuto lottare con altre istituzioni per portare a termine quelli che erano i progetti rappresentati da voi e che noi abbiamo accolto”.