Nel carcere di Genova Marassi la ‘Festa delle Famiglie’

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I sorrisi radiosi dei bambini, i loro occhi pieni di emozione nell’atto di ricevere, alla festa che martedì 14 ottobre nella Casa Circondariale Genova Marassi ha celebrato  l’inizio dell’anno scolastico. La Festa delle Famiglie ha coinvolto, alla presenza degli operatori penitenziari, i padri detenuti e i loro congiunti. Si è trattato di un’occasione di socialità, con attività ideate per favorire la condivisione tra genitori e figli minorenni, che ha previsto anche la merenda collettiva, offerta in carcere grazie al contributo della Coop.
Il fulcro della manifestazione è stata la consegna ai bambini di trenta “kit scuola”, realizzati con materiale di cancelleria raccolto in precedenza: oltre trecento articoli, tra quaderni, fogli, matite colorate, pennarelli, acquerelli. Insomma, tutto quanto é necessario per la carriera da studenti. La distribuzione dell’occorrente per la scuola proseguirà nelle giornate del 21 e del 24 ottobre e le donazioni riguarderanno soprattutto i bambini che frequentano lo Spazio Barchetta, un’area riservata in cui opera una squadra di operatori specializzati, organizzata per i figli minorenni dei detenuti, creata nella zona in cui sorge l’istituto penitenziario.

L’evento fa parte di un più ampio progetto, dal titolo ‘La Semina dei sogni: l’infanzia tra carcere, scuola e comunità’, nato, con il supporto della Regione Liguria, attraverso una rete di enti del terzo settore, tra i quali la Veneranda Compagnia della Misericordia, a cui si deve, tra l’altro, la predisposizione della raccolta del materiale scolastico.
Il programma, selezionato dalla società Con i bambini, che opera con il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, prevede una serie di iniziative, da portare a termine nei prossimi quattro anni negli istituti penitenziari di Genova Marassi, Genova Pontedecimo, Chiavari e Sanremo, coinvolgendo centri educativi e servizi territoriali.
Si tratterà di prendere in carico circa cinquecento minori, dalla più tenera età fino ai quattordici anni, con percorsi individuali e di gruppo, realizzando una trentina di eventi dentro e fuori del carcere, con l’obiettivo di nutrire la relazione tra bambini, famiglie e comunità. Gli interventi previsti agiranno su diversi livelli, andando dal sostegno scolastico alla riqualificazione degli spazi dedicati all’incontro tra detenuti e minori, per arrivare a circuiti specifici per i genitori reclusi, anche in relazione al tema della violenza domestica.

Il punto di partenza della Semina dei sogni è perseguire l’equità sociale, nel rispetto del diritto all’istruzione per tutti i bambini, e alla continuità dei legami parentali. L’impegno è quello di promuovere, nelle istituzioni e nella società civile, una cultura attenta alla condizione dei minori che vivono le difficoltà della detenzione di un genitore, emancipandoli dall’emarginazione e sottraendoli allo stigma e alla diffidenza.