Una cella in piazza per sensibilizzare sulla vita in carcere

FacebookTwitterWhatsAppEmailCopy Link

L’iniziativa dei penalisti bolognesi “La vita dietro le sbarre: una cella al centro della città”, che ha avuto luogo questo fine settimana, 18 e 19 ottobre, ha portato una cella carceraria nel centro cittadino con l’obiettivo di avvicinare le persone alla vita dei detenuti e è una ricostruzione a grandezza reale e fedele nei dettagli. La possibilità di visitare questa installazione, anche se per pochi minuti, ha permesso a chiunque di sperimentare in prima persona la spazialità con la quale si rapporta la vita del “ristretto”.

L’avvocato Luca Sebastiani, responsabile dell’osservatorio Carcere per la Camera penale felsinea Franco Bricola, chiama “a partecipare tutta la città”- e sottolinea come – “la cella installata è di pari dimensioni a quelle del carcere bolognese Dozza e si è utilizzato proprio lo stesso mobilio, che l’amministrazione penitenziaria, che ringrazio, ci ha prestato per l’occasione”. La riproduzione della cella in piazza ha, quindi, la valenza simbolica del trasferire la dimensione carceriera fuori dal suo perimetro fisico.

Oltre alla cittadinanza sono state invitate le principali istituzioni locali e le associazioni. Sono intervenuti tra gli altri il presidente della regione Emilia-Romagna, Francesco De Pascale e il Cardinale, Matteo Maria Zuppi, arcivescovo della città, che in chiusura dell’iniziativa ha riaffermato come “il carcere è un pezzo della nostra città, non è distante da tutti noi”.