Visite oculistiche e occhiali per gli Ipm, Nordio: “scintilla di speranza”
21 Ottobre 2025
Visite oculistiche e occhiali da vista gratuiti per i giovani detenuti degli Istituti penali per minorenni. È quanto prevede il protocollo siglato il 1° ottobre 2025 dal Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità del Ministero della Giustizia con Fondazione OneSight EssilorLuxottica Ets.
“Un’iniziativa straordinaria” per il Ministro Carlo Nordio, che ne ha parlato all’evento “Vedere meglio, vivere meglio, tutti” nell’aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei deputati. Il Guardasigilli ha ringraziato il Presidente della Fondazione, Leonardo Maria Del Vecchio, “non solo perché è un’iniziativa filantropica, ma perché è un segnale di collaborazione tra aziende e Ministero, per un percorso che inizia oggi e continuerà e si allargherà”.
Il protocollo prevede l’accesso in carcere, su autorizzazione delle Direzioni degli istituti e del Magistrato di sorveglianza, di medici oculisti e ottici qualificati con la relativa strumentazione tecnica. Il personale, individuato da OneSight, realizza così un programma di donazione di visite oculistiche e occhiali da vista su prescrizione. Nel caso in cui siano riscontrate delle patologie oculari, gli esperti avvisano le direzioni degli Ipm per l’avvio della relativa terapia. Per il 2026 sono 4 gli Istituti coinvolti nelle attività di OneSight: Palermo, Catanzaro, Nisida e Milano.
Il Guardasigilli durante il suo intervento ha poi sottolineato che il programma di screening visivo per i detenuti “non implica solo il fatto di essere gratuitamente visitati e provvisti di occhiali, ma significa anche non sentirsi abbandonati. Si coniugano così – ha proseguito Nordio – l’aspetto medico e l’attenzione, una scintilla di speranza anche per loro”.
Anche il Presidente della Fondazione OneSight EssilorLuxottica Ets ha ringraziato il Ministro “perché ha preso a cuore l’iniziativa, dando il suo apporto a livello di tempo e passione”. Del Vecchio spiega così il senso del programma e l’importanza della prevenzione dei disturbi della vista anche nelle carceri minorili: “Il diritto alla vista non è solo vederci meglio, è anche un diritto e un abilitatore alla socialità. La vista può essere una via di entrata verso la società, ma anche una via di uscita. È qualcosa che include ma che può anche escludere”.