Pnrr, nel penale dt in calo oltre il target, migliora nel civile

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Prosegue il trend positivo di riduzione dei procedimenti pendenti nelle Corti di Appello e nei Tribunali italiani. Un risultato che emerge dai dati aggiornati al 1° semestre 2025 sul monitoraggio continuo degli indicatori Pnrr sull’andamento della giustizia. Si conferma così l’impegno del Ministero e degli uffici giudiziari nel percorso di efficientamento della giustizia penale e civile.

Per quanto riguarda il disposition time – indicatore di durata che misura il rapporto tra i processi pendenti e quelli definiti -, nel settore penale si registra un -37,8% rispetto al 2019 (anno base di riferimento del Pnrr). Si tratta di una riduzione che va ben oltre il target Pnrr del -25% entro giugno 2026.

Nel settore civile la riduzione è del -27,8% rispetto al 2019. Un dato, questo, in miglioramento rispetto a dicembre 2024, a conferma della tendenza positiva che verrà potenziata dal pacchetto di misure approvato ad agosto 2025.

In particolare, il decreto-legge n.117 del 2025 ha previsto interventi lungo tutti e tre i gradi di giudizio:

  • l’applicazione di 50 magistrati dell’ufficio del Massimario della Corte Suprema di Cassazione per lo svolgimento di funzioni in materia civile;
  • incentivi per l’applicazione extra-distrettuale alle Corti di Appello in difficoltà con il raggiungimento degli obiettivi Pnrr, con la possibilità di trasferire 20 magistrati provenienti da altre sedi;
  • applicazioni a distanza dei magistrati ordinari nei Tribunali; si tratta di 500 magistrati ordinari che, su base volontaria, possono lavorare da remoto in uffici giudiziari in difficoltà nel raggiungimento degli obiettivi Pnrr;
  • poteri straordinari ai capi degli uffici giudiziari individuati dal CSM, che possono predisporre un piano straordinario che miri allo smaltimento dell’arretrato e alla diminuzione dei tempi di definizione processuale;
  • coinvolgimento dei magistrati ordinari in tirocinio (Mot) per lo smaltimento dei carichi di lavoro nelle Corti di Appello, in funzione del raggiungimento degli obiettivi Pnrr.

Assicurato a fine 2024 il raggiungimento dei target di smaltimento dell’arretrato 2019, il Ministero punta a raggiungere gli obiettivi di smaltimento in scadenza a giugno 2026, riguardanti le pendenze civili 2022. Al 30 giugno 2025, i dati sono confortanti:

  • 80% per i procedimenti civili pendenti a fine 2022 in Corte di appello;
  • 81% per i procedimenti civili pendenti a fine 2022 in Tribunale.

Il target di riduzione del 90% entro giugno 2026 appare, pertanto, pienamente raggiungibile.

 

L’analisi completa qui sulla pagina del sito del Ministero Monitoraggio Pnrr