Carceri, in Lombardia la prima rete di sportelli lavoro

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In Lombardia nasce la prima rete strutturata di sportelli lavoro nei penitenziari. È stato infatti siglato il 21 ottobre il protocollo regionale di sperimentazione per l’inserimento socio-lavorativo delle persone in esecuzione penale. L’accordo è ad ampio raggio e coinvolge sia le persone detenute che quelle in misura alternativa.

A firmarlo presso l’ufficio territoriale regionale di Brescia, Maria Milano Franco d’Aragona, provveditrice regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, Teresa Mazzotta, direttrice dell’Ufficio interdistrettuale per l’esecuzione penale esterna della Lombardia e Simona Tironi, assessora regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro.

Il protocollo è frutto di sperimentazioni positive che, da 7 anni e con 3 accordi siglati nel corso del tempo, già coinvolgono alcuni penitenziari regionali: San Vittore, Opera, Bollate, Monza. Dal febbraio 2023, per esempio, sono attivi gli sportelli lavoro nelle carceri milanesi, per offrire servizi di cittadinanza e inclusione socio-lavorativa. Con il nuovo accordo saranno attivati gli sportelli nelle due carceri bresciane, Nerio Fischione e Verziano, e nella casa circondariale di Bergamo.

La strategia è integrata è prevede un ruolo attivo del Centro per l’impiego, anche negli istituti. L’obiettivo è offrire a chi sta scontando una pena gli stessi servizi dei cittadini liberi: orientamento al lavoro, percorsi personalizzati per il reinserimento con presa in carico individuale e accompagnamento continuo. Il protocollo punta anche a migliorare l’incrocio domanda-offerta, favorendo canali diretti con imprese e realtà locali per facilitare tirocini e inserimento lavorativo.

L’accordo sottoscritto in Lombardia è una virtuosa attuazione del protocollo stipulato nel giugno 2022 tra Ministero della Giustizia, Conferenza delle Regioni e Province Autonome e Cassa delle Ammende per favorire programmi di inclusione attiva delle persone in esecuzione penale.