Ostellari, da Mantova a Venezia per efficienza uffici giudiziari

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Il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari ha visitato ieri il tribunale di Mantova, mentre oggi sarà a Venezia, per ribadire la presenza del Ministero, confermando l’avvio di cantieri per ristrutturare i luoghi della giustizia, l’arrivo di dirigenti funzionari e autisti, perché “possiamo fare tutte le riforme che vogliamo, ma senza personale la macchina della giustizia non può andare avanti”.

Come riferito dall’articolo di Rossella Canavè per la Gazzetta di Mantova, al termine di un incontro con il presidente del Tribunale, Massimo De Luca, il procuratore Giulio Tamburini e i massimi rappresentanti del locale Ordine degli avvocati, del Csm e degli enti locali, Ostellari ha garantito che “Mantova non rischia di  perdere il suo tribunale”: buone sono le notizie sul fronte dell’edilizia giudiziaria, perché dopo anni di rinvii, nel 2026 partiranno i lavori di ristrutturazione: “I progetti sono già definitivi e finanziati dal dipartimento dell’organizzazione giudiziaria” ma soprattutto, rassicurando che non ci saranno i “soliti scarichi di responsabilità tra enti”, ha chiarito che “il Ministero ha un proprio dipartimento che segue tutti i cantieri insieme al Mit e al Provveditorato alle opere pubbliche… e saranno seguiti passo passo”.

Oggi è il giorno in cui Ostellari a Venezia presiederà un incontro sul futuro ufficio periferico del Ministero. Lo riferisce lo stesso Sottosegretario nell’intervista rilasciata a Pederiva per Il Gazzettino, indicando come sede Palazzo Grimaldi, che dopo il trasferimento della Corte d’appello nella Cittadella della giustizia continuerà a ospitare la Procura generale e dove verrà istituito “uno dei sette uffici periferici previsti in Italia e il primo a partire per quanto riguarda il Nord”. Ostellari sollecitato sul punto è stato molto chiaro: non sarà un doppione del Ministero ma piuttosto “una grande opportunità, la decentralizzazione delle competenze consentirà di ottimizzare risorse e migliorare i servizi al territorio, un segnale di come la giustizia da Roma a Venezia, con competenze distrettuali anche su Trieste e Trento, stia investendo concretamente sul territorio”.

Ha poi fatto riferimento all’assunzione di personale, “un ampio piano nazionale di potenziamento che da qui al 2027 prevede 20mila nuove assunzioni”.

Infine sulla riforma della giustizia, oramai alle battute finali in Parlamento, Ostellari ha confermato che “renderà la magistratura ancora più indipendente e autonoma”.

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