Sisto: “Per il cittadino ma anche per i magistrati”

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“Importantissimo, decisivo, fondamentale”. Così definisce il referendum il Viceministro Francesco Paolo Sisto nell’intervista rilasciata  a Errico Novi per il Dubbio.  “Decisivo non per la politica, ma per le sorti del processo penale e dell’ordinamento giudiziario – prosegue -. Non c’é altro in questo referendum che il tentativo, a mio avviso virtuoso, di riformare completamente il sistema giudiziario e gli equilibri interni del processo”.

Avvocato prima ancora che viceministro della Giustizia, sa bene che il sì parlamentare alla separazione delle carriere, è solo l’inizio. E comunque, il giorno dopo il quarto e ultimo passaggio in aula, quello che ha consegnato alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale il testo della riforma, ha voluto ricordare non solo Silvio Berlusconi, ma Niccolò Ghedini, con il quale ha “condiviso un sogno”, quello della separazione delle carriere dei magistrati.

Sisto è gettonato in questi giorni, e non si é tirato indietro. Nella conversazione telefonica con Luca Sablone per il Riformista, ha ricordato che la riforma “dà più sicurezza al cittadino” perché ha “un giudice terzo e imparziale, equidistante da chi accusa come da chi difende”. Ma non solo – prosegue Sisto – perché “intendiamo proteggere pure i magistrati. Con questa riforma li liberiamo dal giogo delle correnti”.

Sisto ha conversato anche con Roberta Grassi del Nuovo quotidiano di Puglia – Bari, ricordando che “é necessario restituire alla magistratura credibilità e i componenti del Csm, sorteggiati da un paniere qualificatissimo, non avranno più bisogno di percorsi correntizi per arrivare al Consiglio”.

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