Dgmc: una rete di alleanze per educazione, legalità, reinserimento sociale

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Tra il 2022 e il 2025 il dipartimento per la Giustizia minorile e di Comunità ha consolidato una fitta rete di collaborazioni con istituzioni pubbliche, enti locali, università, fondazioni e organizzazioni del terzo settore, finalizzate alla promozione di percorsi educativi, formativi, culturali e di inclusione sociale per minori e giovani adulti in carico ai Servizi minorili.

Dagli accordi con il Servizio Sanitario Nazionale e le Regioni per la creazione di comunità sociosanitarie ad alta integrazione, ai protocolli con Università e Centri di ricerca per l’accesso allo studio e alla formazione professionale, fino ai progetti con le Federazioni Sportive Nazionali e alle iniziative culturali e artistiche in collaborazione con Teatri e Fondazioni, il Dipartimento ha perseguito l’obiettivo di rendere la pena un percorso realmente rieducativo, finalizzato al reinserimento sociale.

Un sistema di rete per la Giustizia minorile

Dal 2022, è stato intrapreso un percorso strategico volto a rafforzare la sinergia tra giustizia, scuola, sanità, università, cultura, sport e terzo settore. Più di 30 gli accordi o i protocolli d’intesa, realizzati che hanno messo al centro la persona, la comunità e il valore della responsabilità condivisa. La filosofia di fondo è quella di una giustizia minorile inclusiva, che si fonda sull’educazione e sulla relazione, promuovendo una rete di attori pubblici e privati capaci di accompagnare i giovani nel loro percorso di crescita e reinserimento, anche nei contesti più fragili e complessi.

Sanità e benessere psicologico

Con l’Accordo sulla Sanità Penitenziaria (28 aprile 2022) e gli accordi successivi con le ASL e le Regioni – tra cui Caserta (2023) e Lombardia (2024) – è stata avviata la sperimentazione di comunità sociosanitarie ad alta integrazione sanitaria destinate a minori e giovani adulti con disagio psichico e problematiche di dipendenza.
Queste strutture rappresentano un modello innovativo di intervento, che integra cura, riabilitazione e accompagnamento sociale, nel rispetto del principio di territorialità e della presa in carico multidisciplinare.

Formazione, studio e cultura

L’istruzione e la conoscenza sono riconosciute come strumenti fondamentali di prevenzione e riscatto. In questo ambito, sono stati siglati protocolli con la Conferenza Nazionale Universitaria dei Poli Penitenziari – C.N.U.P.P. –, con l’Università Cattolica del Sacro Cuore – Transcrime, con Unitelma Sapienza e con la Rete delle Università Italiane, per garantire il diritto allo studio e promuovere la ricerca sui temi della giustizia minorile.

Accordi significativi con Fondazione con il Sud, CEIPES ETS, Fondazione Lottomatica e Terre des Hommes hanno rafforzato l’offerta formativa e professionale nei campi dell’educazione civica, della cultura digitale, della formazione al lavoro e della tutela dei diritti.

Sul fronte culturale e artistico, le collaborazioni con Teatro in Carcere, Associazione Nazionale Teatri e Giustizia Minorile, Fondazione Vexillum e Fondazione Francesca Rava hanno valorizzato le esperienze espressive e teatrali come strumenti di crescita, comunicazione e rielaborazione del sé.

Sport come veicolo educativo e sociale

Lo sport si conferma una delle aree più vitali della collaborazione tra il Dipartimento giustizia minorile e di comunità e la società civile. Dal 2022, infatti, sono stati firmati protocolli con la Federazione Italiana Canottaggio -F.I.C. –, la Federazione Italiana Sport Equestre – F.I.S.E. –, la Federazione Italiana Canoa Kayak – F.I.C.K. –, l’Unione Italiana Vela Solidale, il Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre, la Fondazione Milan Onlus e la Federazione Italiana Giuoco Calcio – F.I.G.C. –, con il progetto Play for the Future.

Queste iniziative offrono ai giovani in carico ai Servizi Minorili la possibilità di sperimentare il valore del gioco di squadra, della disciplina e della responsabilità, anche attraverso percorsi di formazione tecnica e di volontariato sportivo.

Legalità, cittadinanza e partecipazione

Tra le collaborazioni più significative figurano i protocolli con Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie – , con l’Associazione Nel Nome del Rispetto, con l’Istituto Italiano della Donazione -I.I.D.- e con la Cyber Security Foundation, che promuovono percorsi di educazione civica, alla legalità e alla sicurezza digitale.

Particolarmente rilevante è il protocollo Liberi di scegliere (7 maggio 2024), sottoscritto con diversi ministeri, autorità giudiziarie e organizzazioni sociali, volto a costruire alternative di vita per minori e famiglie provenienti da contesti di criminalità organizzata.

Innovazione, lavoro e inclusione

Negli ultimi due anni, la rete del Dipartimento si è estesa anche al mondo produttivo e dell’innovazione sociale. Gli accordi con Italiainmoto s.r.l., Associazione Terra Dorea, Fondazione con il Sud e Fondazione Lottomatica, hanno aperto nuove opportunità formative e occupazionali nei settori della meccatronica, dell’energia sostenibile, dell’agricoltura, del turismo e della cultura digitale. Tali percorsi mirano non solo all’inserimento lavorativo, ma alla costruzione di competenze e alla creazione di una coscienza civica e professionale consapevole.

Verso una giustizia minorile di comunità

Le collaborazioni attivate nel triennio 2022–2025 delineano un modello di giustizia minorile aperta, che supera l’isolamento istituzionale e riconosce nella rete sociale la chiave per il cambiamento. Attraverso la cooperazione con partner pubblici e privati, nazionali e internazionali, il Dipartimento continua a promuovere politiche fondate sulla centralità della persona, sulla dignità della pena e sulla costruzione di percorsi di responsabilità e cittadinanza attiva. La molteplicità degli accordi testimonia una visione coerente: rendere ogni intervento penale un’occasione educativa, ogni pena un percorso di rinascita, ogni alleanza una possibilità concreta di futuro.