Venezia, coppia acquista dipinto di due detenute della Giudecca
7 Novembre 2025
Venezia vista dall’alto su uno sfondo azzurro, con un canale, una gondola, un ponte e le case di colori vivaci. Un dipinto, realizzato da due donne detenute della Giudecca, che una giovane coppia ha acquistato.
Un buon risultato della mostra, ancor prima che parta, nell’ambito del progetto “Dipingiamo la Libertà a Venezia” dell’associazione di volontariato Venezia Pesce di Pace. Al via giovedì 13 novembre presso la Scuola grande di San Teodoro, vedrà esposti 38 dipinti creati dalle donne recluse del carcere lagunare. L’iniziativa coinvolge circa 40 detenute e 100 studenti; insieme, hanno realizzato un percorso culturale e umano che parla di libertà, rinascita e inclusione.
“Stelle appese, sogni sospesi” è il titolo del quadro realizzato e firmato da Vicky e Anna, su bozzetto di Ginevra Biscari, studentessa della classe 5^ E del liceo artistico “Marco Polo”. Un dipinto onirico, trasognato, che per atmosfera e colori ricorda le opere di Kandinskij e Matisse.
Gli acquirenti si chiamano Maria Giulia Camilla e Emanuele Brusca, lei veneziana, lui friulano. La coppia ha effettuato un bonifico di 100 euro direttamente al carcere, indicando nella causale i nomi delle autrici e il titolo del progetto.
Per Nadia De Lazzari, referente dell’associazione Venezia Pesce di Pace, è significativo che questo gesto provenga da persone libere, ma vicine “nello spirito all’idea di dare valore al lavoro, all’impegno e alla creatività delle detenute. È un segnale di fiducia che incoraggia a proseguire nel percorso avviato”.
Segnale di fiducia che è arrivato anche da Papa Leone XIV. “Come sono belle le città che superano la sfiducia malsana e integrano i differenti, e che fanno di tale integrazione un nuovo fattore di sviluppo”. Queste le parole del Pontefice, nella lettera indirizzata all’associazione in occasione della presentazione del progetto “Dipingiamo la Libertà a Venezia”.
