Congresso Aiga, Nordio: “La Riforma valorizzerà il ruolo dell’avvocato”
13 Novembre 2025
“Non c’è alcuna revanche della politica e men che meno un aspetto punitivo nei confronti della magistratura”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, parlando della riforma costituzionale in collegamento con Bergamo al convegno dell’Associazione italiana giovani avvocati (Aiga). “Non c’e nulla da vendicare – ha aggiunto intervistato da Giovanni Negri del Sole 24 Ore -. La magistratura ha fatto il suo dovere e non ha mai aggredito la politica” per sostituirsi ad essa. “Semmai è stata la politica che in modo codardo ha fatto un passo indietro, lasciando un vuoto colmato dalla magistratura”.
Parlando della separazione delle carriere il Guardasigilli ha detto che valorizzerà il ruolo dell’avvocato e che si tratta di “un riequilibrio perché nello stato attuale delle cose la magistratura requirente e giudicante è così unita nella stessa famiglia che ha alterato quello che è il principio del giusto processo costituzionale.
La separazione delle carriere – ha sottolineato – non significa impossibilità o difficoltà di passare dal pm a giudice, significa semplicemente evitare che appartengano tutti e due allo stesso Consiglio superiore della magistratura, dove si votano l’uno con l’altro, dove i pubblici ministeri vanno a chiedere i voti ai giudici sotto elezioni, dove la sezione disciplinare è composta da persone che sono elette da quelle stesse persone che un domani saranno giudicate. Tutto questo è incompatibile con il raziocinio e la stessa indipendenza della magistratura”.
Sullo scontro tra toghe e governo il Guardasigilli ha ribadito: “Guai a politicizzare il referendum, guai allo slogan pro o contro il governo Meloni. Ma non perché abbiamo paura di perderlo ma perché pensiamo di vincerlo. Per la magistratura sarebbe una sconfitta politica e le sconfitte politiche non sono indolori”.
Il Ministro ha poi anche parlato di Pnrr: “Abbiamo impiegato tutte le risorse che il Pnrr ci aveva dato. La strada per raggiungere gli obiettivi è positiva”.
Il focus si è spostato quindi sulla giustizia civile: “Il processo civile deve recuperare la sua oralità, ritorneremo al processo orale”, e sul ruolo dei giovani avvocati: “E’ fondamentale, l’avvocato bravo è quello che evita la causa e riesce a fare composizioni ragionevoli nell’interesse del cliente”.